Distretto 13 – Le brigate della morte
Visti in prima visione, la rubrica curata dal nostro esperto cinefilo Marcello Gerardi, si occupa diDistretto 13 – Le brigate della morte di John Carpenter





Periferia di Los Angeles, quartiere di Anderson, totalmente in preda al degrado e in balia delle bande criminali. Il distretto 13 di polizia, posto in una zona indifendibile, deve essere trasferito in un luogo più centrale e sicuro. Il tenente Bishop (Austin Stocker) è incaricato di presidiare l’ultima notte prima del trasloco. Ma nella stazione di polizia arrivano un uomo sconvolto dalla morte della figlia, avvenuta per mano di una banda vicino ad un camion gelateria, che si è vendicato uccidendo il capobanda, e un bus della polizia contenente alcuni criminali, di cui uno gravemente malato. Comincia l’assalto delle bande criminali, riunitesi, ombre quasi invisibili, che assediano il fortino; i pochi agenti posti in presidio muoiono e rimangono il tenente, una segretaria impavida (Laura Zimmer), e il criminale più importante, che si fa chiamare Napoleone (Darwin Joston), i quali resistono eroicamente sino alla mattina dopo all’arrivo dei rinforzi.
Film a basso costo di Carpenter, anche montatore ed autore delle musiche, è una specie di western (il genere preferito dal regista) nella veste di poliziesco, che si ispira a Un dollaro d’onore di Hawks, e nel contempo al romeriano La notte dei morti viventi. Il film è pervaso da una tensione allucinatoria, che appare in certi momenti quasi onirica, che lo porta verso il terreno dell’orrore quasi soprannaturale. Un cult degli anni 70, sia per la critica, sia per il pubblico, che scopri un geniale nuovo cineasta totalmente “anarchico’, critico di ogni forma di potere costituito.

RCA, Radio Città Aperta – #ResistenzaCulturaleAttiva
LA BOTTEGA DEL FORNO con Fabrizio Forno
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