E’ giusto sostenere la lotta dei “Gilet Gialli”?

In un altro articolo (con relativo podcast) ci siamo fatti spiegare dal giornalista de L’Opinion Francesco Maselli chi sono i Gilet Gialli francesi e di quali istanze si facciano promotori.

In quell’occasione però abbiamo notato come il giornalismo nostrano e contemporaneamente la politica, si siano trovati in difficoltà nell’inquadrare il variegato popolo che dava vita ai blocchi stradali in mezza Francia e metteva a ferro e fuoco Parigi.

Chi li ha etichettati come fascisti, chi come sovranisti, chi come no global, chi li ha paragonati ai casseur ben conosciuti oltralpe e chi come orfani del turbocapitalismo globalista (in una definizione che sicuramente piacerebbe al filosofo Fusaro)

Per riuscire a capire meglio la natura di questa protesta ho voluto intervistare chi ha deciso di supportare le idee (e la gente) che anima la piazza francese, rompendo molti indugi che, soprattutto a sinistra, facevano temporeggiare i dubbiosi nella paura che, di questi tempi, fossero molto facili infiltrazioni della destra estrema in funzione anti-Macron e in chiave nazionalista.

Ecco dunque l’intervista a Giacomo Marchetti del quotidiano comunista Contropiano che ci spiega le ragioni dell’adesione di parte della sinistra italiana alle proteste dei Gilet Gialli.