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Qualche curiosità sulla 808, la drum machine che negli anni Ottanta rivoluzionò il modo di fare musica

Qualche curiosità sulla 808, la drum machine che negli anni Ottanta rivoluzionò il modo di fare musica

Oggi voglio parlarvi di uno strumento musicale analogico mitico, tra i più importanti di sempre: la Roland TR-808, la drum machine progettata dalla Roland nel 1980, quindi prima che la musica elettronica divenisse mainstream, e rimasta in produzione per soli tre anni (ne furono prodotti 12mila esemplari in tutto, dopo di che fu ritirata dal commercio e al suo posto a partire dal 1984 venne commercializzato il suo successore, la Roland TR-909).

Roland_TR-808_drum_machine

https://it.wikipedia.org/wiki/Roland_TR-808#/media/File:Roland_TR-808_drum_machine.jpg

La 808 fu in realtà frutto di un errore, o meglio, si trattò di un esperimento fallito: l’obiettivo era quello di ricreare il suono di una batteria, ma il risultato fu troppo lontano dalla realtà…

Nel docufilm di produzione indipendente intitolato 808 e diretto da Alexander Dunn, si racconta la genesi di questa macchina tramite le testimonianze non solo di dj, ma anche di musicisti che hanno voluto sperimentarla, da Damon Albarn a Fatboy Slim, da Phil Collins ai Beastie Boys, passando per i New Order.

Il fondatore della Roland, Ikutaro Kakehashi, nel documentario ha affermato:

Era speciale perché realizzata con transistor difettosi”.

Quei suoni impossibili da riprodurre nella realtà erano il frutto dunque di transistor difettosi, che Kakehashi aveva utilizzato come generatori di suono. Un miglioramento della tecnologia di produzione rese introvabili i transistor difettosi, quindi non si è stati più in grado di ricostruire una 808 identica.

Agli inizi degli anni Ottanta, per la precisione nel 1982, esce Planet Rock di Afrika Bambaataa, che inizia con queste parole, “party people”, ed è il primo singolo in cui una 808 viene utilizzata, diventando così il manifesto di un nuovo tipo di musica (il documentario di Alexander Dunn aveva come titolo proprio Planet Rock and Other Tales of the 808).

I bassi battevano fortissimi”, racconta nel film Afrika Bambaataa.

La 808 divenne così il simbolo dei due nuovi generi: Dance e Hip Hop.

Il successo di Planet Rock è dovuto quasi totalmente alla drum machine, non doveva essere niente di che, era sufficiente che facesse rumore”, dice Fatboy Slim, che poi aggiunge: “La 808 è stata determinante nella mia carriera”.

 

Subito dopo Afrika Bambaataa e prima di Norman Cook ci sono stati:

  • i Planet Patrol con Play at Your Own Risk

  • i Public Enemy di Yo! Bum Rush the Show

  • i Beastie Boys di Paul Revere o, per meglio dire, di tutto Licensed to Ill

Licensed to Ill dei Beastie Boys fu prodotto da Rick Rubin che, nel 1984, aveva condotto i suoi primi esperimenti con una 808 per It’s Yours di T La Rock.

  • Xtal di Aphex Twin, “one of the most memorable ambient techno records of all time“, in cui è presente una 808 “hackerata”

La 808, nonostante il flop commerciale iniziale conosciuto negli anni Ottanta, è diventata col tempo uno standard fondamentale nella produzione musicale moderna: oggi, per esempio, è usata in particolar modo dai produttori di Trap, Hip Hop e Drill, anzi, uno dei suoi suoni caratteristici, il suo basso profondo e prolungato (sub-bass/kick), è il fondamento della musica Trap e dell’Hip Hop moderno. Poi naturalmente ci sono numerosissimi produttori di musica elettronica che si servono della 808: generi come Techno, House, Electro Funk e Pop Elettronico utilizzano costantemente i campioni dei suoni della 808. Come svariati sono i produttori di Pop mainstream che integrano i ritmi della 808 per dare un tocco nostalgico o un basso potente ai loro lavori.

Poiché le unità originali sono rare e costose, oggi l’808 vive principalmente attraverso plugin e software (DAW), campioni digitali e strumenti virtuali (VST) all’interno di programmi come FL Studio, Ableton Live e Logic Pro.

Sono state realizzate anche delle repliche hardware, ovvero cloni moderni e accessibili della 808, come la Roland TR-08, la Roland TR-8S o la Behringer RD-8, permettendo alle nuove generazione di musicisti di usare il workflow analogico originale senza spendere migliaia di euro.

Per non parlare poi dell’Intelligenza Artificiale, che viene  utilizzata per generare variazioni di pattern 808 e per separare o ripulire campioni storici, integrando ulteriormente questi suoni in setup di produzione sempre più automatizzati.

Se è vero che la 808 ha smesso di essere solo uno strumento, è anche vero che essa è divenuta una sorta di “cellula staminale della musica”, capace di rigenerarsi in ogni nuovo genere, elettronico o meno, che verrà.

Pubblicato il: 08/08/2025 da Skatèna