La Casa della Pace deve riaprire!

A più di un anno dalla chiusura della Casa della Pace, proseguono le iniziative per chiederne la riapertura: abbiamo parlato con Roberto dell’assemblea prevista per oggi (18 novembre) alle 18, in via di Monte Testaccio, 22.

 

COMUNICATO STAMPA CASA DELLA PACE

Venerdì 18 novembre 2016 a Testaccio si è svolta l’assemblea organizzata dalla Casa della Pace.
All’incontro e al dibattito hanno partecipato il Csoa Corto Circuito, il Laboratorio Sociale Centocelle/Decide Roma,
Scup, Polisportiva Casalbruciato, Palestra Popolare s. Lorenzo, Csa Intifada, Associazione ex-Lavanderia, Villaggio Globale, Init, La Villetta, Il Cantiere Teatrale, il Centro Culturale Curdo Ararat.
L’assemblea si è protratta fin dopo le 21.00 e non è possibile – nel breve spazio di un comunicato – dare conto degli interventi e dell riflessioni proposte.
E’ emersa una critica -più o meno accentuata – alla giunta comunale, incapace di valutare la ricchezza culturale prodotta dalle centinaia e centinaia di realtà e spazi sociali nei territori della nostra città, oggi sotto attacco degli organi burocratici/amministrativi, giudiziari/repressivi. La chiusura di spazi che nel corso degli anni hanno rappresentato dei baluardi contro la marginalità, l’indifferenza, l’individualismo, il degrado del patrimonio pubblico inutilizzato, è un problema sociale e politico non riducibile a “valutazioni” mercantili e/o giudiziarie.
Ritardi e ambiguità hanno caratterizzato finora i rapporti con l’amministrazione di Roma Capitale.
Tra incontri e tavoli interlocutori, sgomberi e minacce di sgombero, quello che è certo è che bisogna…………………. diventare un problema!
Come è tutto da decidere.