Faetal-B , 6/04/2018 @ Roma, CSOA Spartaco

Ci sono luoghi che, come una scala a chiocciola, ripetono i propri giri ma aggiungono ad ogni appuntamento qualcosa.
Eravamo già abituati a trovare periodicamente allo Spartaco ottime serate punk e hardcore, dove gruppi dell’underground non solo romano si cimentano sempre con un pubblico folto, entusiasta e preparato.
Stasera a gruppi più o meno vicini al “genere”, bravissimi e scatenati, si è aggiunta una performance piuttosto diversa, e proprio di questa voglio raccontare.
Intendo Faetal-B, progetto solista di elettronica sperimentale di Franceca Calabrò, nato con la fine degli Skinny Reptile Youth. Nel 2015 debutta con l’Ep “Feral child”, manifestando evidenti influenze darkwave, dream pop, electro e house. Si fa subito notare con live nell’ambito cittadino, ma questo lo so per racconti altrui perché per quanto mi riguarda solo recentemente mi sono imbattuta nelle sue produzioni, ed ho potuto cogliere l’occasione di questo evento per conoscerne l’impatto dal vivo.
Nonostante il costume immacolato e fiabesco (ma tipo pierrot, quindi allo stesso tempo ambiguo e funereo), c’è indubbiamente del dark nel cuore di questo set, se inizia con “Gloomy Sunday”, altrimenti detta “la canzone del suicidio ungherese”, famosa anche per l’interpretazione nel 1941 di Billie Holiday, e vietata dalla BBC dai primi anni ’40 fino al 2002, perché ritenuta troppo sconvolgente e autorizzata solo nella versione strumentale (l’ingenuità del paternalismo della censura…).
Faetal-B la esegue solo con la voce, inizio coraggioso e senza una sbavatura, e che crea attorno a sé una notevole attenzione e concentrazione quasi ipnotica.
Il ritmo sale con “306” della polistrumentista e poetessa Emilie Autumn, poi si passa ai brani originali, soprattutto scelti tra i 12 del suo nuovo “Subway Dream” uscito a Febbraio 2018 in digitale e ultimamente anche in un certo numero di copie fisiche.
Potrebbe ingannare il suono dreamy e leggero di molti pezzi tra cui la title-track, o anche “Flower girl”, ma per quanto mi permette la mia familiarità con l’inglese le liriche che ho letto sono belle, originali, complesse e dense, oltre che metricamente e musicalmente efficaci, molto superiori a tanti di artisti più noti.
Ho amato molto anche l’esecuzione di brani più ritmati, aggressivi, techno come “Resist psychic death!” che fanno emergere un piglio nella voce e nella presenza che contrasta in modo spettacolare con l’immagine eterea e il timbro zuccheroso.
Confermato quindi, dall’album al live, l’interesse e l’originalità di quello che Faetal-B realizza, con solo sintetizzatore analogico, e soprattutto la propria sensibilità, cultura e personalità.

Setlist:
Gloomy Sunday
306
Guts
Subway Dream
Resist Psychic Death!
Flower Girl
Regular Kid
Undead
Feral Child

Alessandra Dotto