Dopo 21 e 22 ottobre, il No Sociale rilancia la mobilitazione

Coordinamento Per Il NO Sociale

Una giornata di mobilitazione nazionale per il No Sociale davanti e dentro i luoghi di lavoro, una manifestazione contro le ingerenze del governo tedesco e dell’Unione Europea sul referendum del 4 dicembre e poi dritti fino alla serata in cui saranno reso noti i risultati.

Giovedi si è riunito a Roma il Coordinamento per il No Sociale. L’incontro ha espresso profonda soddisfazione per il successo delle due giornate di mobilitazione per il NO del 21 e 22 ottobre, per la riuscita al di sopra di ogni previsione dello sciopero e per la grande manifestazione del NORENZIDAY, molto più partecipata di quella del 29 ottobre per il SI, nonostante la sostanziale censura subita dai mass media.

Il NO sociale ha così mostrato tutta la forza delle sue ragioni, che nascono dalla convinzione che il rifiuto della controriforma costituzionale del governo Renzi debba accompagnarsi alla messa in discussione delle leggi e delle politiche contro il lavoro e i diritti sociali, contro la scuola pubblica e lo stato sociale, che da oltre trenta anni colpiscono lavoratrici, lavoratori e popolo.

Sulla base del giudizio positivo sull’iniziativa svolta, il Coordinamento ha quindi deciso di proseguire fino al voto con iniziative diffuse  e con un nuovo appuntamento di mobilitazione.

1) Tutte le forze sindacali, sociali e politiche del Coordinamento sono impegnate nei territori a caratterizzare con i contenuti del NO sociale la campagna referendaria, promuovendo o sostenendo iniziative.

2) Venerdì 25 novembre si svolgerà in tutto il paese una giornata di informazione e mobilitazione per il NO davanti e dentro i posti di lavoro. Questa giornata sarà anche rivolta a esprimere il rifiuto del nuovo schiavismo del lavoro, che ha come sua forma ufficiale i voucher.

3) Venerdì 2 dicembre a partire dalle 16 si svolgerà una manifestazione per il NO davanti all’ambasciata di Germania, per affermare che la Costituzione su cui si vota é quella del nostro paese e che la ingerenza del governo tedesco , di quello USA e di altri è una inaccettabile violazione della democrazia.

Tutte le organizzazioni del Coordinamento sono impegnate per la riuscita di queste iniziative e per affermate le ragioni del NO sociale alla controriforma costituzionale