Chiude anche la Casa delle Culture: intervista a Marco Carlaccini

Nella Capitale la desertificazione culturale e sociale avanza a passi da gigante. Tra procedure contabili, burocrazie, sgomberi, evocazioni alla legalità, complicità o inerzia delle amministrazioni locali (Regione, Comune) continuano a chiudere centri culturali, spazi sociali, associazioni. Oggi è stato il turno della Casa delle Culture, un luogo e un associazione storica a Roma che in questi decenni ha ospitato una molteplicità infinita di iniziative culturali, teatrali, politiche. Una chiusura dolorosa per molti che spesso hanno trovato ospitalità e attenzione in questo luogo collocato a Trastevere. In questi ultimi quindici mesi hanno fatto chiudere la Casa della Pace a Testaccio, l’Init, e prima ancora il Circolo degli Artisti, hanno sgomberato il Corto Circuito, prima sgomberato e demolito Scup, e qualcos’altro siamo sicuri di essercelo dimenticato. Luoghi vivi, vivibili e socializzati sono ridotti a porte sigillate, serrande abbassate, macerie abbandonate, desertificazione e nuovamente degrado del territorio. Questa è Roma oggi. Un deserto che rischia di allargarsi e mortificare una città che è stata tra le più vive di questo paese. Regione e Comune ne portano la piena responsabilità.

Questa mattina abbiamo parlato della Casa delle Culture, della sua storia e dei motivi della sua chiusura con Marco Carlaccini. Ascoltate l’intervista.