Back in time: “Nuova Ossessione” dei Subsonica e un pizzico di Aphex Twin

di Skatèna
Ti cerco perché sei la disfunzione
La macchia sporca, la mia distrazione
La superficie liscia delle cose
La pace armata, la mia ostinazione
Senza frizione piloti il mio tormento
Sbandando ti cerco in tutti I canali
Fuori visione dirotti il mio buonsenso
Non c’è più pace o consolazione

L’8 maggio 2002 venne pubblicato dalla Mescal su formato CD promo Nuova Ossessione,  brano dei Subsonica col featuring dei Krisma (chiamati ad intervenire per disturbare musicalmente il pezzo – cit. rockit) ed estratto come secondo singolo dall’album Amorematico.

La copertina di Amorematico dei Subsonica.

Il clip musicale è stato diretto da Gaetano Morbioli; il televisore usato nel video è un MIVAR 15C1V.
Le atmosfere ricordano molto quelle dei rave illegali che andavano fortissimo a fine anni ’90 e i primi 2000: basti pensare al vestiario della protagonista ma anche allo scenario, un bel fabbricone abbandonato in cui (e i frequentatori dei free parties possono confermarlo) davvero ci si poteva trovare di tutto, compreso un televisore, appunto.

L’ambientazione postapocalittica da “periferia in disuso” fa da richiamo semantico a un altro intramontabile videoclip che ha segnato la storia di quegli anni: Come To Daddy, girato per Aphex Twin da un maestro dall’estetica disturbante come Chris Cunningham.

Se volete saperne di più su Come To Daddy, vi invito a leggere questo mio articolo QUI.

Nel piattume generale del nostro panorama musicale, in quanti, tra gli artisti italiani, sono stati capaci come i Subsonica di coniugare l’approccio underground col mainstream, importando generi dall’estero e mixando in maniera esplosiva e brillante stili diversi all’interno di uno stesso album? Credo solo in pochi. Ma la mia è solo un’opinione…

Di Nuova Ossessione è stato scritto:

  •  un pezzo dall’andamento ironico e trascinante, scandito da una battuta disco realizzata in collaborazione coi Krisma, storico duo synth-pop italiano. Il testo, che parte dal racconto di un’infatuazione amorosa, si presta a una duplice lettura fino alla dissertazione sulla manipolazione delle ossessioni, considerate meccanismo di controllo di massa (ondarock)

E se ondarock parla di infatuazione amorosa, non posso che essere d’accordo, spostando l’accento però su quello che ne è l’oggetto: io ci voglio vedere la festa libera e la musica, l’estraniarsi dal mondo per non pensare, lasciarsi trasportare da quel flusso magico e vibrante che diventa una nuova ma dolce e potente ossessione antagonista, in cui i pensieri si annullano nel trionfo completo del “Back to the roots”, ossia il ritorno all’ANIMAlità dei sensi e alla propria vera natura.