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AntiTesi – seconda stagione – episodio 15

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Pubblicato il: 28/02/2026

Ancora Epstein Files, di cui continuiamo a ragionare, sempre più solitari. Quel che non avviene negli Usa capita nel regno Unito, dove – dopo l’ex principe Andrea – a finire in arresto è Peter Mandelson, figura di primo piano della politica britannica. Chi è costui? Citiamo, per esser banali, Wikipedia: “tra gli artefici della trasformazione del Partito laburista britannico e del suo cambiamento nel “New Labour”. Nella sua veste di consigliere di Tony Blair a due riprese nel decennio in cui questi è stato primo ministro, è stato criticato come uno dei suoi più spregiudicati spin doctor ed è stato soprannominato “il Principe delle tenebre”. In seguito è stato commissario dell’Unione europea per il commercio, per poi ritornare a Londra e ricevere il titolo di barone. È stato anche ministro del “Business” (attività produttive) nel governo di Gordon Brown, nel cui gabinetto rivestiva anche la carica di lord presidente del Consiglio”. 

Insomma, personaggio interessante: che il suo arresto sia un indicatore, pur flebile, del fatto che la responsabilità di quegli orribili fatti – penale e politica – inizi ad esser attribuita a qualcuno, oltre che a Epstein e Ghislaine Maxwell? Chissa.

La seconda parte dell’episodio è dedicato al referendum sulla giustizia, ed al tentativo di convincerci che sia in effetti un referendum tecnico sulle funzionalità della giustizia e non un voto politico sulle linee guida che l’attuale governo vorrebbe imporre a tutto il sistema-paese ed ai suoi poteri. Spoiler: non siamo riusciti ad auto convincerci.

Con Alessio Ramaccioni e Gabriele Busti.