25 anni dopo – Tempo e buona volontà, si può ricostruire tutto
Sesto episodio del podcast “25 anni dopo – Cosa ci resta del G8 di Genova 2001”, realizzato in occasione del venticinquesimo anniversario dei fatti di Genova.
A partire da lunedì 20 luglio, ogni lunedì fino al 21 settembre, alle 9 ed alle 22 all’interno del flusso streaming di Radio Città Aperta ed in podcast.
L’idea è quella di discutere e provare a comprendere le conseguenze di quei fatti, partendo dalla repressione brutale di quel movimento e dalle istanze che presentava. All’interno dei vari episodi, insieme alle voci di chi c’era, ma anche di chi non c’era ed ha imparato a conoscere quell’evento con il passare del tempo, si proverà a ricostruire la portata ed il peso di Genova 2001 nella percezione di chi ha attraversato questi 25 anni insieme al ricordo o alla consapevolezza di quanto avvenuto in quei giorni.
Episodio 6 – Tempo e buona volontà, si può ricostruire tutto
Renato è un attivista ed un militante. Nel 2001, nei giorni del G8, non potè recarsi a Genova: il suo datore di lavoro non gli concesse le ferie, e lui rimase a Roma a lavorare. Il suo personale ricordo fa dunque riferimento al prima, alla costruzione di quella mobilitazione, ed al dopo, alla frustrazione per non esserci potuto essere, alla rabbia per quello che avvenne. E poi il senso di sconfitta, ma non la resa: perchè dopo Genova c’è stato altro, ed il pessimismo non ha ragion d’essere, finchè c’è chi si mette in gioco. L’intervista è a cura di Flavia Sciorilli. Editing e montaggio di Marco Cruciani.
