Quando i Fear Factory incontrarono la gabber: “The Gabber Mixes” (Mokum Records 1997)
The Machine is now alive! To wreck Havok in your lives! There’s no use to hold me back! I’m ready to attack! I am a criminal!
Ve li ricordate i Fear Factory?
Io personalmente li conobbi un pomeriggio di tanti anni fa (eravamo poco dopo la metà degli anni Novanta), mentre guardavo su MTV questa loro esibizione tanto innovativa quanto pazzesca: portarono sul palco del Monsters of Rock di Donington (Regno Unito) del 17 agosto 1996 il loro micidiale pezzo Scumgrief tratto dall’album di debutto del 1992 Soul of a New Machine.
Inutile dirvi che me ne innamorai…
L’edizione del Monters of Rock di quell’estate vide i KISS come headliner in una storica performance con la formazione originale, attirando 60.000 spettatori. L’evento, molto “woodstockiano” in quanto caratterizzato da pioggia e fango, incluse anche le esibizioni di Ozzy Osbourne, Sepultura, Paradise Lost, Biohazard e Dog Eat Dog.
I Fear Factory, che originariamente si chiamavano Ulceration, fanno principalmente industrial metal: si formarono a Los Angeles nel 1989 grazie al chitarrista Dino Cazares ed al batterista Raymond Herrera.
Di solito vengono etichettati come band industrial metal per la presenza, nella loro musica, di suoni elettronici e campionati miscelati con l’industrial, il thrash, il groove e il death metal.
I loro riff di chitarra violenti e l’assenza di assoli, i giri di basso semplici ma grevi e distorti, la voce growl del frontman alternata ad un cantato melodico e la batteria con intricate parti di doppia cassa, sono dunque arricchiti da sonorità digitali e synth.
Il loro stile unico, che adoro, ha influenzato notevolmente il sound di molti gruppi a venire, in particolare quello di buona parte dei gruppi nu metal.
I testi delle loro canzoni trattano principalmente di tematiche distopiche e tecnologia, soffermandosi sul rapporto tra uomo e macchina, l’intelligenza artificiale, l’alienazione tecnologica e il controllo sociale.
Il loro primo album, Concrete del 1991, è stato pubblicato solo nel 2002. Questo fu anche il primo lavoro di produzione per l’allora sconosciuto Ross Robinson, che in seguito avrebbe prodotto band come Korn, Machine Head e Slipknot.
I Fear Factory raggiunsero il successo nel 1995 con Demanufacture, che attualmente è considerato uno dei dischi più innovativi e caratteristici della storia dell’heavy metal.
Negli anni successivi furono in tour con band come Black Sabbath, Megadeth, Iron Maiden e parteciparono alle edizioni ’96 e ’97 dell’Ozzfest.
Sempre nel 1997 realizzarono un lavoro discografico, dal titolo Remanufacture – Cloning Technology, che raccolse i remix, fatti da DJ come DJ Dano o Junkie XL, dei brani del precedente lavoro, Demanufacture, dimostrando il loro interesse per altri generi lontani dal metal, come techno hardcore, synth pop e drum and bass.
E ancora, sempre nel 1997, in Olanda usciva per la Mokum Records un EP 12″ contenente 4 tracce dei Fear Factory remixate in stile industrial metal/hardcore/gabber ed intitolato The Gabber Mixes.
La track “T-1000” è presa da Remanufacture, remix di HK (Hunter-Killer) proveniente da Demanufacture dei Fear Factory.
I remix sono stati realizzati, nell’ordine, da: Technohead, Chosen Few, DJ Dano, DJ Dano & Liza ‘n’ Eliaz.
Che dire: quando i Fear Factory incontrarono la gabber non poteva che uscire fuori questo capolavoro sonoro che reputo tra le migliori produzioni gabber targate Mokum.
Elenco tracce
| A1 | New Breed (Steel Gun Mix)
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5:30 |
| A2 | Flashpoint (Chosen Few Mix)
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4:10 |
| B1 | T-1000 (H-K)
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4:54 |
| B2 | Maniccure
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Ed ecco i link YouTube per poter ascoltare queste quattro chicche:
Pubblicato il: 09/02/2026 da Skatèna