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FORNO ONE (REPLICA) con FABRIZIO MR FORNO ONE

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I Bran Van 3000 su Drinking in L.A.: “Mi svegliai con la faccia su un prato a Hollywood”

I Bran Van 3000 su Drinking in L.A.: “Mi svegliai con la faccia su un prato a Hollywood”
Che cavolo ci faccio qui a 26 anni a bere a Los Angeles?
I fumi dell’alcool salgono, più tardi pagherò pegno
Ma per ora ho bisogno di un altro goccio

Bran Van 3000 sono un collettivo musicale di Montréal formato nel 1995 dal DJ James Di Salvio che riunì attorno a sé un gruppo di circa venti musicisti canadesi fra cui le tre cantanti soul Stephane Moraille, Sarah Johnston e Jayne Hill e il rapper Steve “Liquid” Hawley.

I Bran Van 3000 pubblicarono il loro primo singolo, Drinking in L.A., nel febbraio 1997 per la Audiogram Records.

Nell’aprile dello stesso anno uscì il loro primo album, Glee, contenente 17 tracce di cui una interamente in francese.

L’album fu disco d’oro in Canada nel 1998 e vinse un Juno Awards come “Best Alternative Album”.

Drinking in L.A. è stata utilizzata in una pubblicità televisiva per la birra Rolling Rock nel Regno Unito. Questa presenza nello spot pubblicitario contribuì in modo significativo al successo della canzone nel mercato britannico, facendola salire fino alla posizione numero 3 della classifica singoli nel 1999.

Intervistati dal The Guardian nel 2024, i membri di Bran Van 3000 hanno raccontato la genesi di Drinking in L.A.

Dopo una notte passata a bere, mi sono svegliato sotto il sole cocente con le parole e la melodia nella testa. Che la canzone fosse stata poi scelta per una pubblicità di birra, fu davvero esilarante. – James Di Salvio

Drinking in LA parla di un giovane regista che non finisce mai la sceneggiatura perché si sta divertendo molto. La frase su come sorseggiava succo e gin è un omaggio a Snoop Dogg. Ero affascinato da Los Angeles, ma c’è anche una certa malinconia nella canzone. I personaggi sono un po’ indifferenti – come cantava Jim Morrison in LA Woman: “Città della notte, mai visto una donna così sola”.  Abbiamo inserito un breakbeat e il mio coinquilino Adam Chaka ha messo giù l’assolo di pianoforte. Poi Stéphane Moraille venne una sera per fare il power soul chorus: spaccò di brutto.

Diedi a Moby una cassetta da South by Southwest e lui la diede a qualcuno della Geffen Records: ci fu una gara di offerte. Drinking in L.A. ebbe un piccolo successo nel Regno Unito nel 1997, ma due anni dopo – dopo essere stata acquisita per una pubblicità di birra – raggiunse la Top 3. Fu esilarante. Ancora oggi sentiamo persone da tutto il mondo che si sono ubriacate e che ci scrivono. Immagino che un po’ tutti loro si siano svegliati da qualche parte e abbiano pensato: ‘Come ci sono arrivato qui?’.

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Steve Hawley aka Liquid, rapper

Quando avevo 16 anni ho fatto l’autostop da Peterborough in Ontario a Montreal. Da quando avevo 13 anni facevo rime tra “ice tea” e “OG” per avere bevande alcoliche gratis, così quando sono arrivato a Montreal ho chiesto dove potevo trovare un microfono per rappare. Mi fecero il nome di Di Salvio, ma siccome indossavo abiti usati, mi dissero anche che sarebbe stato impossibile entrare nelle sue grazie. Ma il padre di James mi diede una possibilità, mi diede  anche 600 dollari per comprarmi dei vestiti e mi assunse. Fu così che conobbi James.

Lavorammo a Drinking in L.A. nel seminterrato di una casa a schiera che avevo preso in affitto a Montreal. C’era un concept di jam/open mic, e veniva un bel po’ di gente a trovarci. James è il tipo di persona che invita tutti a suonare. Per esempio sentì Nervous Duane Larson suonare la chitarra sulla Metro: senza quel riff di chitarra, Drinking in LA sarebbe una canzone diversa.

Quando chiesi a James se anche io potevo far parte del gruppo, mi disse: ‘Ti costerà una cassa di birra’. Tornai con tre casse per tre canzoni. La voce radiofonica che dice ‘This is Liquid ring-a-ding dinging …’ e le grida ‘Beer!’ sono mie.

James ha diretto il video di Drinking in L.A. in un appartamento a Montreal con un budget molto basso e ovviamente anche in quell’occasione bevemmo tante  birre. In Canada ci dissero che la canzone non sarebbe mai stata trasmessa alla radio. Cinque mesi dopo tutte le radio dicevano: ‘Abbiamo un nuovo gruppo cool da Los Angeles’, perché pensavano che fossimo di lì. E ogni volta che qualcuno dice che siamo diventati famosi solo per una hit, io rispondo che è sempre meglio questo che non essere famosi per niente.

Pubblicato il: 16/02/2026 da Skatèna