“Forse la giovinezza è solo questo / perenne amare i sensi e mai pentirsi”. 30 anni senza Paz.

https://www.youtube.com/watch?v=DF78ODEJ5WM

Red Ronnie intervista Andrea Pazienza a Montepulciano

C’è una tavola di Andrea Pazienza che condensa in maniera simbolica tutta la sua vicenda. È all’inizio di una storia (l’ultima) rimasta incompiuta della saga di Zanardi. Nella tavola ci sono due versi di una poesia di Sandro Penna:

Forse la giovinezza è solo questo / perenne amare i sensi e mai pentirsi”.

Pochi mesi dopo avere iniziato quella storia, Pazienza moriva improvvisamente a soli 32 anni nella sua casa di Montepulciano.

Nato a San Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956, Andrea Pazienza si iscrive al Dams di Bologna ed esordisce nella primavera del 1977 su “Alteralter” con la sua prima storia a fumetti, Le straordinarie avventure di Pentothal, una storia che affronta i problemi esistenziali dei giovani in quegli anni ed è assai originale tanto nei testi quanto nei disegni. Partecipa alle esperienze editoriali di riviste come “Cannibale”, “Il Male” e “Frigidaire”, disegnando fumetti e centinaia e centinaia di vignette. Nel 1980 dà vita a Zanardi e in seguito continua a collaborare a “Corto Maltese” e a “Comic Art” realizzando contemporaneamente manifesti di cinema e di teatro, scenografie, copertine di dischi e pubblicità.

Dal 25 maggio e fino al 16 luglio 2018, al Mattatoio di Roma (ex Macro Testaccio), nella cornice Arf! Festival (25-27 maggio), si tiene la mostra Andrea Pazienza, trent’anni senza, dedicata alle opere di Pazienza nella ricorrenza dei trent’anni dalla sua scomparsa.

La mostra e’ stata organizzata da Arf! Festival e Napoli Comicon con Roma Capitale (Assessorato alla Crescita Culturale), Azienda Speciale PalaExpo e il supporto di CLES S.r.l. e con le partnership di ATAC, Arredopallet, PressUp e DYT – Do It Youself e si propone di raccontare la vita di questo artista unico e impareggiabile artista attraverso una vasta selezione delle sue opere e creazioni: Perché Pippo sembra uno sballatoPertini, Gli ultimi giorni di Pompeo, Le straordinarie avventure di Penthotal, Aficionados, Zanardi, fino all’incompiuta, a causa della prematura scomparsa di Paz, Storia di Astarte  (che consiglio caldamente di leggere!!!), un capolavoro dell’arte fumettistica: e’ la storia del gigantesco cane molosso, capo dei cani da guerra di Annibale, che appare in sogno al narratore, lo stesso Pazienza, e gli racconta la sua vita di cane, tutt’altro che da cane: epica e dolente, come quella di Pazienza, che avrà poi l’onore di raccontare le sue gesta, le gesta di un cane che ha attraversato la Storia. 

Oltre ai fumetti, in mostra ci saranno anche le vignette satiriche e le illustrazioni realizzate dall’autore, così come prove di layout, scritti, sketch e bozzetti ritrovati tra le cartelle del suo archivio.

Guardate questo video che, per fortuna, gira ancora su You Tube e ritrae Andrea Pazienza, mentre (era il 1987) dipinge un murale su una bianca parete della Mostra d’Oltremare a Napoli. La velocità e facilità con cui lo fa è impressionante, così come la povertà tecnica dello strumento: una spelacchiata e indurita pennellessa da muratore. Eppure il risultato fu magnifico: una battaglia con cavalli, guerrieri e un leone, tanto epica e classica nell’iconografia quanto espressiva di un’arte assolutamente moderna, figlia dell’istante e carica di vita.

INFO SULLA MOSTRA:

«Andrea Pazienza, trent’anni senza»
25 maggio / 15 luglio 2018
Mattatoio di Roma (ex MACRO Testaccio) piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
Orario: 12:30 – 19:30 (chiuso i lunedì) Biglietti: intero € 12 – ridotto € 10

(Karol aka Skatena)