Cristina Donà Tregua 1997 – 2017 report concerto @Monk Roma

Tregua 1997 – 2017 non è solo un’operazione di rivisitazione musicale di un album. Per chi quell’album l’ha sentito al tempo della sua uscita, è anche un momento di bilancio, di riflessione e di nostalgia. Cristina Donà non porta solo questo sul palco e non lascia l’ascoltatore solo con i fantasmi di un passato che non c’è più.

Le ansie del tempo, le paure sulle incertezze del futuro sono ormai diventate certezze. Le riflessioni sulla vita, sul lavoro, sul senso delle cose e i dubbi di allora, per alcuni, sono diventati disincantata consapevolezza, per altri solo un numero di domande da affrontare in maniera agnostica: Non so rispondere e quindi va bene così.

Ma Cristina Donà non lascia la sua audience là dove sarebbe finita, lasciando la mente vagare su quei pensieri. C’è felicità, risate, ironia. C’è la bravura di una cantante che sul palco regala non solo musica e testi, ma anche uno spettacolo divertente e pieno di ritmo. 

Uno spettacolo seguito da chi già la amava 20 anni fa quando Manuel Agnelli la produsse, e che oggi torna a seguirla per apprezzare le differenze di arrangiamento di una squadra di musicisti bravissimi: Gabriele Mitelli tromba nonchè “suoni e rumori”, Danilo Gallo al basso, Lorenzo Corti chitarra e Cristiano Calcagnile alla batteria, per riascoltatre i brani storici e le canzoni meno ricordate.

Per gioire delle citazioni dei Nirvana e di Madonna (Material Girl), per ascoltare Labra blu insieme alla bravissima e visibilmente emozionata Chiara Vidonis. Per ridere di noi e con Cristina Donà, che sul palco mostra forza, energia, ma anche dolcezza, ironia ed una vicinanza al pubblico enorme. Canta the Truman show con un’introduzione che lascia la platea a riflettere su quei temi iniziati 20 anni fa, quando il problema della privacy e del controllo era percepito, ed ora è diventato reale e con derive che neanche riusciamo a capire. C’è una disponibilità estrema della band, con 2 ore e più di concerto ed un gran numero di bis sui suoi capolavori di sempre (Goccia, Invisibile, una struggentissima Dove sei tu).

Non è una recensione scevra dal coinvolgimento emotivo di chi 20 anni fa ha ascoltato quell’album, come non lo sarebbe se fosse scritta da chi, nella platea del concerto del 14 dicembre 2017 al Monk, era lì con le mie stesse motivazioni. Rimane l’amarezza di una voce nel tempo sottovalutata, della mancanza di un ricambio generazionale che la ascolta e che quindi perde, o ha perso, sia la bravura musicale che l’intensità dei testi. 

TREGUA 1997 – 2017 STELLE BUONE raccoglie le canzoni dell’album originale cantante insieme ad artisti nuovi: Io e la Tigre, Birthh, Sara Loreni, Chiara Vidonis, Simona Norato, Blindur, Zois, Il Geometra Mangoni, La rappresentante di Lista, Sherpa. Un modo di avvicinare le nuove generazioni a questa grande artista, anche senza guardare indietro agli anni in cui uscì, perchè tregua suona attuale anche grazie ai nuovi arrangiamenti portati live dalla band, perchè tregua non è il manifesto di una generazione, ma un gran bell’album cantato e suonato egregiamente. 

M.B.