“AK77”, il videoclip tributo a “Full Metal Jacket” di Linea77, Salmo e Dj Slait

Scelgo il lato sbagliato, Darth Vader
Sangue, teschi e insetti, Wes Craven
Tu “Stairway To Heaven”, io “Highway To Hell”
Tu Biancaneve, io Ghost in the Shellen
Mi chiedi se prego, signor no
Credo solo in Charlie, Raining Blood

È da poco uscito il videoclip tributo a Full Metal Jacket di Kubrick: AK77, il nuovo singolo bomba dei Linea 77, prodotto da Sir Bob Cornelius Rifo, col featuring di Salmo (che nel video interpreta lo spietato sergente Hartman) e DJ Slait.

Potrete gustarvelo in attesa dell’unica data della band torinese: il 6 novembre all’Alcatraz di Milano.

I Linea 77, che mancavano dalle scene da 4 anni, quando uscì Oh! per INRI, sono una band alternative metal nata a Venaria Reale (Torino) nel 1993, sulla scia di gruppi alla Rage Against the Machine e Deftones; decisero di chiamarsi così perché il 77 era la linea dell’autobus che prendevano per recarsi in sala prove.
Di orientamento antifascista, hanno fatto della capacità espressiva dei testi rap il loro manifesto.

Linea77 - Ak77

Sull’uscita di AK77, i Linea 77 hanno detto: “questa è la prima pagina di un nuovo libro, e noi abbiamo appena imparato a leggere. ‘AK77’ segna l’inizio di una nuova era per i Linea77 […] un brano che vede la partecipazione di Salmo e Slait, due Artisti e Amici con le A maiuscole. Abbiamo sempre amato e seguito la scena hip hop italiana, sin dai tempi delle posse e negli anni siamo inevitabilmente entrati in contatto con realtà come la Machete, che per quanto ci riguarda è il simbolo dell’hip hop italiano più coraggioso e libero. Con Maurizio abbiamo condiviso palchi, backstage, studi di registrazione e poghi, ancora prima che il progetto “Salmo” prendesse forma. I ricordi che ci legano sono tanti e la reciproca stima non fa che crescere giorno dopo giorno. Inutile dire che il suo ruolo in questo brano è stato fondamentale. Come sempre ha saputo entrare nel beat con una maestria e un rispetto fuori dal comune, esattamente come ha fatto Slait con i suoi scratch. ‘AK77’ però è anche un esperimento a livello di produzione. Il desiderio e l’urgenza di connetterci con altre realtà ci ha portato a lavorare con Sir Bob Cornelius Rifo (a.k.a. The Bloody Beetroots). Un producer incredibile, con un suono inconfondibile e un background musicale molto simile al nostro”.