11 agosto 1973: nel Bronx, un DJ set di Kool Herc decreta la nascita dell’Hip Hop
Era l’11 agosto del 1973 quando Clive Campbell, meglio noto come DJ Kool Herc della crew di writer Ex-Vandals, tenne nel Bronx di New York un DJ set con cui venne decretata la nascita dell’Hip Hop.
Fu così che il mondo si accorse che anche la ricca America aveva i propri ghetti…
In quel periodo gli house party, durante i quali Kool Herc si era fatto conoscere, avevano subito un forte declino per la presenza sempre più ingombrante di gang pericolose nel quartiere; nel frattempo, sua sorella, Cindy Campbell, stava pensando a come fare per alzare qualche soldo in maniera onesta.
Fu così che i due fratelli Campbell affittarono il salone di un palazzo fatiscente al Sedgwick Avenue 1520 per farci una festa, ovviamente dopo aver avuto il beneplacito delle gang.
Quella festa ebbe un incredibile successo, divenendo leggenda ed entrando per sempre nella storia della musica: non si ballò la Disco, che all’epoca andava per la maggiore, ma un genere nuovo nato da un mix di dischi Soul e Funk.
Il block party del 1974: la nascita della Break Dance
L’anno successivo, nel 1974, Kool Herc decise di organizzare un block party, allacciandosi alla corrente dei pali della luce e chiedendo anche il quel caso alle gang una tregua per l’occasione.
Durante l’evento numerosi ragazzi di strada ballarono e si scatenarono soprattutto durante i break strumentali, quando cioè aumentava il groove con la sola batteria o la batteria con i bassi.
La tecnica Merry-Go-Round
Kool Herc si rese conto delle potenzialità di tutto questo, così cominciò a creare pezzi con quei break, usando due dischi uguali e passando da un piatto all’altro dei giradischi in un lungo loop. Nacque così la tecnica “Merry-Go-Round”, che fu determinante per l’Hip Hop e per la Break Dance, il ballo appunto sui break, che vide crescere le sfide in cerchio (al posto di attacchi violenti) tra i ragazzi di strada che ballavano, definiti dallo stesso Kool Herc “breaks boy e breaks girl” (“b-boy e b-girl”).
Coke La Rock, il primo MC
A Kool Herc si deve anche la “creazione” dell’MC, abbreviazione per “Master of Ceremonies”: fu infatti durante una sua festa che l’amico Coke La Rock prese un microfono e lanciò un messaggio ai ragazzi in pista per fare colpo sulle ragazze. Quel grido in rima, così naturale e spontaneo, ebbe un tale successo che continuò a essere riproposto alle feste successive, conquistando i ragazzi, primo fra tutti colui che diventò un vero e proprio mito: Afrika Bambaataa.
Di seguito, il video di The Message, brano Hip Hop del 1982 di Grandmaster Flash and The Furious Five, il primo successo a sfondo sociale
- con cui venne aperta una finestra sui quartieri degradati e sulle periferie dove vive la maggioranza della popolazione di colore (Rockol).
Il contesto storico in cui è nato l’Hip Hop: New York negli anni Settanta
Per meglio comprendere la cultura Hip Hop, è necessario conoscere il contesto in cui nacque, ovvero New York negli anni Settanta.
All’epoca “la Grande Mela” era amministrata dal sindaco Abraham Beame, che nominò Robert Moses commissario della Pianificazione concordando con lui la costruzione della famigerata tangenziale Cross Bronx Expressway.
Una tangenziale divise il Bronx in due costringendo migliaia di persone a cambiare casa
La tangenziale Cross Bronx Expressway non solo divise il Bronx in due, ma ebbe effetti devastanti distruggendo interi isolati e obbligando migliaia di persone a cambiare casa. Le comunità più povere – soprattutto gli ispanici e gli afroamericani – furono costrette a occupare i project o a traslocare in periferia.
La politica del Planned Shrinkage e il taglio ai servizi di base
L’allora assessore alla casa Roger Starr, con la sua politica del “Planned Shrinkage”, fece sì che venissero tagliati i servizi di base affinché le persone spopolassero i quartieri della città per andare ad abitare in isolati ove però erano presenti gruppi etnici già organizzati in bande gerarchicamente strutturate, ovvero in gang.
Il proliferare delle gang dove lo Stato è assente
Queste gang non accolsero certo a braccia aperte i nuovi arrivati, i quali, a loro volta, per rispondere alla violenza, si raggrupparono anchìessi in gang.
In un quartiere – il Bronx – che negli anni Settanta era stato ridotto a un cumulo di macerie, dominato da povertà, violenza e assenza delle istituzioni, fu facile per le gang attecchire, offrendo ai giovani una famiglia.
Fu dunque questo il contesto in cui una cultura destinata a cambiare il mondo, l’Hip Hop, nacque.
Cindy Campbell, la madrina dell’Hip Hop
Cindy Campbell, la sorella di DJ Kool Herc, è considerata la madrina dell’Hip Hop: fu sua, infatti, l’idea di organizzare il block party che avrebbe poi reso famoso il numero 1520 di Sedgwick Avenue.
Cindy stava pensando a come fare, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, a racimolare un po’ di soldi in maniera onesta, per cui decise di organizzare un party coinvolgendo il fratello Kool Herc, che in quegli anni era piuttosto conosciuto a livello underground per via dei suoi DJ set nelle feste di quartiere dette block party, che rappresentavano una vera e propria alternativa ai club cittadini riservati ai bianchi.
Fu così che l’11 agosto del 1973 venne organizzata una festa destinata a passare alla storia, in cui gran parte degli elementi che avrebbero definito la cultura Hip Hop ebbero modo di manifestarsi, ovvero: il deejaying di Kool Herc, l’mcing di Coke La Rock e la break-dance dei ragazzi ballerini di strada.
Crediti immagine in evidenza: File:Hip hop.jpg – Wikimedia Commons
Pubblicato il: 11/08/2026 da Skatèna