Ettore Scola, Ornella Vanoni e la Technicolor – La Bottega del Forno 24/02/26
La metà degli anni settanta segna un momento di svolta del nostro paese, che improvvisamente osserva che sogni e ideali che dal secondo dopoguerra, attraverso il boom economico fino alle lotte operaie e studentesche sembravano poterci portare a una società finalmente più giusta e più equa improvvisamente si sgretolano di fronte a una realtà fatta di trame oscure, di diritti mai totalmente riconosciuti e malcontento generale. Ecco arrivare quindi Ettore Scola, che dopo aver raccontato con C’eravamo tanto amati i trent’anni tra la Liberazione e la contemporaneità, col successivo Brutti, sporchi e cattivi ci riporta un quadro a tinte fosche del sottoproletariato, lontano dall’immagine di riscatto ed emancipazione auspicate ma mai del tutto realizzate. Di questa pellicola del 76 parleremo all’interno della rubrica Visti in prima visione che nella puntata di martedì 24 febbraio vedrà il nostro esperto cinefilo Marcello Gerardi affiancato dal critico e storico del cinema Andrea Ciaffaroni, autore del volume Alla ricerca di Nino Manfredi, attore immenso e protagonista del film raccontato oggi.
Dopo aver ricordato Ornella Vanoni e il suo splendido omaggio alla musica brasiliana, realizzato 50 anni fa con Vinicius de Moraes e Toquinho, torneremo a parlare indirettamente di cinema con lo scrittore e giornalista Christian Raimo che recentemente ha pubblicato il romanzo autobiografico L’invenzione del colore in cui si intrecciano vari piani narrativi, tra cui la storia della Technicolor prestigiosa azienda a cui dobbiamo alcuni capolavori assoluti del cinema, presso la quale hanno lavorato il nonno e il papà di Raimo.

RCA, Radio Città Aperta – #ResistenzaCulturaleAttiva
LA BOTTEGA DEL FORNO con Fabrizio Forno
Ogni martedì e in replica il venerdì dalle 14 alle 16
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