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LA BOTTEGA DEL FORNO (REPLICA) con FABRIZIO FORNO

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Addio a Emma Bonino: la storica leader radicale aveva 78 anni

Addio a Emma Bonino: la storica leader radicale aveva 78 anni

Si è spenta a Roma all’età di 78 anni Emma Bonino in seguito a un grave peggioramento delle sue condizioni di salute legato a una crisi respiratoria.

Sebbene non sia stata diffusa una causa clinica ufficiale e definitiva per il decesso, la storica leader radicale era reduce da un ricovero in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito.

Parlamentare sia in Italia che al Parlamento Europeo, commissaria Ue, ministra in vari governi e senatrice, è stata una delle figure più importanti del radicalismo liberale, essendo stata tra i protagonisti di diversi eventi spartiacque della storia italiana ed europea.

Prima di assumere cariche politiche di spicco e il ruolo di presidente di +Europa, Bonino fu attivista in varie campagne civili e umanitarie.

La sua carriera, infatti, iniziò verso la metà degli anni Settanta con la lotta per la legalizzazione dell’aborto in Italia e successivamente per l’affermazione del divorzio e la legalizzazione delle droghe leggere.

Il fatto storico più famoso, drammatico e celebre in assoluto legato al suo nome risale al 1975, quando si autodenunciò e fu arrestata per aver praticato aborti clandestini all’interno del CISA (Centro d’Informazione sulla Sterilizzazione e sull’Aborto), da lei stessa fondato.

In un’Italia in cui l’interruzione di gravidanza era ancora un reato punito con il carcere dal codice fascista Rocco, Bonino usò provocatoriamente una pompa da bicicletta modificata per eseguire l’aspirazione uterina.

Quell’arresto e lo scalpore mediatico che ne seguì scossero profondamente la coscienza civile del Paese, accelerando l’iter legislativo che avrebbe portato alla Legge 194 del 1978 sulla legalizzazione dell’aborto.

Oltre a questa memorabile disobbedienza civile, Bonino è stata protagonista di altri importantissimi fatti storici:

– al fianco di Marco Pannella, fu una delle menti e delle attiviste più agguerrite nella campagna referendaria per difendere la legge sul divorzio dai tentativi di abrogazione;

– attraverso l’associazione Nessuno tocchi Caino, guidò la storica battaglia transnazionale che portò all’approvazione della moratoria universale della pena di morte all’ONU nel 2007.

Da Commissaria Europea guidò la delegazione che firmò lo Statuto di Roma, dando vita al primo tribunale internazionale permanente per i crimini contro l’umanità e i crimini di guerra.

È stata tra le prime donne italiane a ricoprire incarichi internazionali ed esecutivi di peso, tra cui Commissaria Europea per i consumatori e gli aiuti umanitari (1995-1999) e prima donna Ministra degli Affari Esteri a pieno titolo della Repubblica Italiana nel 2013.

Negli ultimi decenni fu tra i promotori della legalizzazione dell’eutanasia e del testamento biologico.

Da ultimo, ha difeso la separazione delle carriere nella magistratura e lottato per la dignità dei detenuti, seguendo la linea del “giusto processo”.

La sua scomparsa lascia dunque il segno rilevante di una vita interamente dedicata all’autodeterminazione delle persone e all’impegno transnazionale.


Fonte immagine in evidenza: Presidio per la democrazia | 06.03.10 Al Pantheon presidio p… | Flickr


 

Pubblicato il: 11/09/2026 da Skatèna