‘Mario Rossi Fa Rap’ rivendica la sconfitta – Esce il conscious EP “ESIGENZE PRODUTTIVE”
“ESIGENZE PRODUTTIVE”, il nuovo EP di Mario Rossi Fa Rap, è disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali.
Anticipato dai singoli “BRAVO BRAVO BRAVO” e “IL PROBLEMA”, l’EP è composto da 6 brani in cui Michele Benetti (1997), fondatore e cantante del progetto, rappa sui tappeti sonori prodotti dalla band con cui collabora da anni composta da Tobia Benetti (batteria), Jacopo Castellani (basso e synth), Sebastiano De Gaspari (chitarre) ed Emiliano Baldassarri (tastiere).
L’espressione scelta per il titolo esprime bene il conflitto raccontato nell’EP: oltre a indicare le necessità dell’azienda (che ricadono spesso sul personale), infatti, “ESIGENZE PRODUTTIVE” rappresenta anche la necessità personale di produrre, creare, sfuggendo alle imposizioni del mercato. Non a caso l’EP racconta disagi e contraddizioni della società contemporanea attraverso gli occhi di un giovane lavoratore. E brano dopo brano emergono diversi temi legati all’attualità con il linguaggio diretto del rap e una spiccata consapevolezza.
Nei testi si parla della condizione giovanile e delle prospettive di un futuro privo di certezze. Si critica il mito del merito e della retorica del “se vuoi puoi”. Si denuncia la desolazione di un dibattito pubblico deformato dai social media, svuotato di contenuto e ridotto a pura competizione. Si affrontano il senso di colpa legato a non fare o non essere mai abbastanza, il concetto di successo e la contrapposizione tra inseguire i propri sogni e accettare il proprio destino, quando, a fronte delle varie aspettative inculcate, si prende consapevolezza di essere “uno dei tanti”. Inoltre, si sottolinea la contrapposizione tra la dimensione individuale e collettiva della società.
Il messaggio finale colpisce: rivendicare l’appartenenza agli sconfitti, a chi non ce l’ha fatta. Mario Rossi è l’ennesimo “nessuno” che ci ha provato e si ritrova ad analizzare un’altra sconfitta.
“L’essenza dell’intero progetto Mario Rossi Fa Rap – racconta Michele Benetti –, a partire dal nome, vuole celebrare la normalità in contrapposizione all’eccezione. In un mondo come quello del rap, in cui tutto ruota attorno all’auto-affermazione e all’essere il numero 1, Mario Rossi ribalta la prospettiva abbracciando la propria sconfitta. In un contesto che basa il giudizio su valori di risultato assoluti, colpevolizzando chi non riesce ad attenersi agli standard, non si può sperare di ricevere gratificazione e bisogna focalizzarsi su sé stessi e sul proprio percorso senza fretta. È proprio il tempo (tema ricorrente nell’EP) a dettare le regole in questo gioco. E il dilemma finale, racchiuso nel verso ‘Vuoi investire nei tuoi sogni o vuoi morire Mario Rossi?,’ resta sospeso e irrisolvibile”.
La consulenza artistica di Luke Beats (anche noto come Bassista Sabaudo, stretto collaboratore di Willie Peyote) ha contribuito alla direzione musicale di questo EP hip hop pieno di influenze e in cui le atmosfere sonore sono coerenti con le emozioni suscitate dal testo.
MARIO ROSSI FA RAP è un progetto musicale ideato da Michele Benetti, veronese classe 1997 cresciuto nel quartiere periferico Villaggio dall’Oca Bianca (Borgo Nuovo). L’artista si appassiona al rap durante le scuole superiori, quando nota che gli artisti più conscious hanno un approccio alla scrittura più vicino a quello dei cantautori, alla musica, quindi, scoperta (e apprezzata) tramite gli ascolti del padre. Laureato in Psicologia per la Formazione, lavora da operatore meccanico su turni di 40 ore a settimana facendo il pendolare e, nonostante questo, di notte si dedica al suo progetto musicale che decide di chiamare Mario Rossi Fa Rap. Alla ricerca di un tappeto sonoro per i testi, non trova intesa con producer e beatmaker perché siamo negli anni in cui la trap ha un dominio assoluto, e lui, oltre ad avere una scrittura conscious, appunto, cerca altre sonorità. Per questo si rivolge a dei musicisti, a partire da suo fratello, che lo supportano e creano per il suo cantato un tappeto sonoro eterogeneo (che va dalla black music all’elettronica). Il suo primo EP, “Che cazzo pretendi”, esce alla fine del 2021 e, tra il 2022 e il 2025, lo propone dal vivo in vari festival (tra cui Arezzo Wave e la festa di Radio Onda D’Urto), sempre supportato dalla band che arricchisce e connota la natura di questo progetto rap.
Pubblicato il: 08/05/2026 da Skatèna