Drinking in LA parla di un giovane regista che non finisce mai la sceneggiatura perché si sta divertendo molto. La frase su come sorseggiava succo e gin è un omaggio a Snoop Dogg. Ero affascinato da Los Angeles, ma c’è anche una certa malinconia nella canzone. I personaggi sono un po’ indifferenti – come cantava Jim Morrison in LA Woman: “Città della notte, mai visto una donna così sola”. Abbiamo inserito un breakbeat e il mio coinquilino Adam Chaka ha messo giù l’assolo di pianoforte. Poi Stéphane Moraille venne una sera per fare il power soul chorus: spaccò di brutto.
Diedi a Moby una cassetta da South by Southwest e lui la diede a qualcuno della Geffen Records: ci fu una gara di offerte. Drinking in L.A. ebbe un piccolo successo nel Regno Unito nel 1997, ma due anni dopo – dopo essere stata acquisita per una pubblicità di birra – raggiunse la Top 3. Fu esilarante. Ancora oggi sentiamo persone da tutto il mondo che si sono ubriacate e che ci scrivono. Immagino che un po’ tutti loro si siano svegliati da qualche parte e abbiano pensato: ‘Come ci sono arrivato qui?’.
Steve Hawley aka Liquid, rapper
Quando avevo 16 anni ho fatto l’autostop da Peterborough in Ontario a Montreal. Da quando avevo 13 anni facevo rime tra “ice tea” e “OG” per avere bevande alcoliche gratis, così quando sono arrivato a Montreal ho chiesto dove potevo trovare un microfono per rappare. Mi fecero il nome di Di Salvio, ma siccome indossavo abiti usati, mi dissero anche che sarebbe stato impossibile entrare nelle sue grazie. Ma il padre di James mi diede una possibilità, mi diede anche 600 dollari per comprarmi dei vestiti e mi assunse. Fu così che conobbi James.
Lavorammo a Drinking in L.A. nel seminterrato di una casa a schiera che avevo preso in affitto a Montreal. C’era un concept di jam/open mic, e veniva un bel po’ di gente a trovarci. James è il tipo di persona che invita tutti a suonare. Per esempio sentì Nervous Duane Larson suonare la chitarra sulla Metro: senza quel riff di chitarra, Drinking in LA sarebbe una canzone diversa.
Quando chiesi a James se anche io potevo far parte del gruppo, mi disse: ‘Ti costerà una cassa di birra’. Tornai con tre casse per tre canzoni. La voce radiofonica che dice ‘This is Liquid ring-a-ding dinging …’ e le grida ‘Beer!’ sono mie.
James ha diretto il video di Drinking in L.A. in un appartamento a Montreal con un budget molto basso e ovviamente anche in quell’occasione bevemmo tante birre. In Canada ci dissero che la canzone non sarebbe mai stata trasmessa alla radio. Cinque mesi dopo tutte le radio dicevano: ‘Abbiamo un nuovo gruppo cool da Los Angeles’, perché pensavano che fossimo di lì. E ogni volta che qualcuno dice che siamo diventati famosi solo per una hit, io rispondo che è sempre meglio questo che non essere famosi per niente.
