Radio Citta' Aperta
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Radio Città Aperta: una comunicazione di parte. Ma dalla parte giusta! |
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Radio Città Aperta nasce a Roma all’inizio del 1978 con il nome di Radio Proletaria nella zona di Tiburtina. La radio sorge dall’esigenza da parte di alcuni movimenti sociali e politici, legati per lo più all’esperienza dell’occupazione delle case ad uso abitativo, di dotarsi di uno strumento di comunicazione indipendente. Per anni Radio Proletaria è stato il riferimento di un pezzo importante dei movimenti di lotta della città in connessione con le mobilitazioni nazionali contro la militarizzazione del territorio, la solidarietà internazionalista, la lotta per i diritti sociali e dei lavoratori. I microfoni di Radio Proletaria hanno dato voce a categorie sociali alle quali la comunicazione tramite i media era preclusa: disoccupati, occupanti delle case, immigrati, operai, donne.
RCA - Quotidiano multimediale di resistenza Ogni mattina “Nero su bianco sottolineato in rosso”, una lettura commentata dei giornali, e a seguire la rassegna della stampa locale. Ogni giorno sei giornali radio, e poi gli approfondimenti con le interviste dedicate alla lotta per la casa e alle mobilitazioni del sindacalismo di base, del movimento contro la guerra, le basi e le missioni militari, alla solidarietà, all’ambiente, agli esteri. Ecco alcuni degli appuntamenti fissi: ogni lunedì Radio Megachip, Nuestra América e Un libro per discutere; ogni martedì Gulag America; ogni giovedì Codice Rosso; ogni venerdì Il cielo è sempre più blu, Questa terra è la mia terra e Elettrosmog, il nemico invisibile; il sabato Fatti estranei, Fuori registro e Brasilerinho; la domenica Non solo 33, Vita terra e libertà e le trasmissioni delle comunità Filippina, Sri Lankese e Capoverdiana. |
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Ultime Notizie
Roberto Scardova (Articolo 21)
Il boato si udì anche in via Alessandrini, persino dentro gli studi insonorizzati della vecchia sede Rai. Chiamammo subito i vigili del fuoco: in stazione, ci dissero, è crollata una pensilina, ci sono morti... Il collega Romano Zanarini ed io ci precipitammo fuori della redazione, buttandoci a correre lungo via Indipendenza, seguiti a stento dall'operatore Romano Prati impacciato dalla telecamera. L'orrore: sul piazzale antistante la stazione macerie e brandelli di corpi umani erano sparsi ovunque, un odore forte e sconosciuto - l'esplosivo combusto,sapemmo poi - impregnava l'aria, le prime autoambulanze coprivano con le sirene spiegate ogni altro rumore... Con Romano Prati eravamo arrivati a Bologna col treno proprio mezz'ora prima, avevamo attraversato la stazione affollata di gente agitata per le vacanze, il bar era preso d'assalto per un caffè o un'acqua minerale, eravamo passati accanto ai taxi in fila ordinata davanti alla sala d'aspetto... Ora non c'era più nulla. Né la stazione, né il caffè. Né i taxi. Con uno straccio, un taxista in stato di choc grondava sangue ma insisteva meccanicamente a spolverare la propria macchina, rottame…
Antonio Marafioti, Peacereporter
Afflato indipendentista o difesa dei diritti degli animali? Qualunque sia la risposta a questa domanda è certo ormai che la decisione del parlamento Catalano di proibire la corrida nella comunità autonoma più "ribelle" della Spagna rappresenta una decisione storica. Dal 1 gennaio del 2012 l'esercizio della tauromachia sarà vietato a Barcellona e dintorni. Questo il verdetto, dopo una sessione fiume, dei deputati che hanno accolto l'iniziativa legislativa popolare promossa dal comitato Prou (basta in catalano) che ha raccolto le firme di 180 mila cittadini. Sui 134 parlamentari presenti in aula 68 si sono pronunciati a favore della legge, 55 contrari e 9 si sono astenuti.Divisioni. Neanche a dirlo le divisioni politiche l'hanno fatta da padrone con la formazione di Convergència i Uniò, i nazionalisti di maggioranza, uniti per il passaggio del provvedimento e il Partito socialista catalano diviso fra chi - tre deputati - voleva salutare per sempre una delle tradizioni più cruente della penisola iberica e chi, la maggioranza, ha ritenuto che, seppur cruenta, la corrida è pur sempre una tradizione da rispettare e salvaguardare. Compatto contro la legge, e la possibilità che…
Salvatore Cannavò
Quello che doveva accadere è accaduto. La rottura tra Berlusconi e Fini era davvero annunciata da tempo, difficile che i due potessero ricomporre quello scontro in diretta tv cui avevano dato vita nel corso della Direzione Pdl di qualche mese fa. Ora le loro strade si dividono e si apre una pagina nuova della politica italiana. Che nasconde una crisi più di fondo e che in qualche modo può essere ricollegata alla crisi che due anni fa, anche allora dopo due anni di governo, colpì il governo Prodi. Questi schieramenti, in realtà, non ce la fanno a governare e non ce la fanno a gestire il quadro della crisi. Il dato che più emerge dalla rottura di ieri è che la vicenda politica interna al centrodestra nasconde il fatto che la Camera ha approvato, con la fiducia, la prima finanziaria “europea” della storia della Ue, la prima diretta emanazione della crisi economica e delle sue ricadute sociali. Sul sito dei “finiani”, Generazione Italia, ieri sera si poteva leggere un post che denunciava proprio questo dato: lo scontro interno al vertice del Pdl oscura la manovra antisociale,…
Fonte; USB
Secondo giorno di sciopero per i 150 lavoratori del call center OMNIA NETWORK, a rischio licenziamento per la sospensione del servizio di Helpdesk delle Agenzie Entrate, Dogane e Territorio. Dopo una prima giornata di lotta, che ieri ha visto un nutrito e rumoroso presidio davanti al Consiglio Regionale del Lazio, ed un primo risultato (l’apertura di un tavolo presso la Regione per affrontare l'annoso problema degli operatori di call center), oggi la mobilitazione si è spostata davanti alla sede centrale dell’Agenzia delle Entrate a Roma, in via Cristoforo Colombo 426 c/d, dove è in corso un altro partecipatissimo presidio. USB ha ottenuto un incontro per la mattinata con il Direttore del Personale delle Entrate, Dott. Girolamo Pastorello, in cui chiederà un intervento affinché i lavoratori vengano assunti direttamente da SOGEI, unica soluzione stabile per questa vicenda, o che, in subordine, abbiano garanzie di seguire la commessa, con vantaggio per la continuità del servizio e per gli utenti interni ed esterni. In solidarietà con i dipendenti OMNIA è presente al presidio una delegazione della RdB-USB del Fisco. Spiega Stefania Lucchini, Esecutivo Nazionale RdB–USB P.I. Agenzie Fiscali: “Salvaguardare…
di Eva Golinger
Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha denunciato, questo Sabato, i piani degli Stati Uniti per attaccare il suo paese e rovesciare il suo governo. Nel corso di una cerimonia per celebrare il 227.mo compleanno dell’eroe dell’indipendenza, Simon Bolivar, Chavez ha letto un memorandum segreto che era stato inviato da una fonte anonima all’interno degli Stati Uniti. “Come ho detto nella mia prime tre lettere, resta l’idea di provocare un conflitto sul confine occidentale“, leggeva Chavez dalla missiva segreta. “Gli ultimi avvenimenti confermano tutto, o quasi tutto, ciò di cui si è discusso qui, nonché le altre informazioni che ho ottenuto dall’alto“, la lettera continuava. “La fase di preparazione della comunità internazionale, con l’aiuto della Colombia, è in piena esecuzione“, manifestava il testo, facendo riferimento all’ultima sessione di Giovedì, dell’organizzazione degli Stati Americani (OAS), durante il quale il governo della Colombia ha accusato il Venezuela di ospitare “terroristi” e ” campi di addestramento per terroristi” e ha dato al governo di Chavez un “ultimatum di 30 giorni“, per consentire un intervento internazionale. La lettera continua con maggiori dettagli, “Ti ho detto prima, che gli eventi…
Mila Pernice, Radio Città Aperta
29-07-2010/15:59 --- Proprio mentre all’interno del Campidoglio è in corso il dibattito sul Bilancio del Comune, i movimenti di lotta per la casa e contro la precarietà sono tornati a manifestare in maniera eclatante contro le politiche della Giunta Alemanno che taglia i servizi sociali e ne aumenta le tariffe. Nel primo pomeriggio di oggi infatti circa 500 persone, tra famiglie senza casa, sfrattati e migranti, hanno occupato la tesoreria comunale del Campidoglio a Roma. Un centinaio di manifestanti – non solo senza casa e sfrattati, ma anche lavoratori dei nidi comunali, delle cooperative sociali, giardinieri del Comune, attivisti del Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa, lavoratori di Trambus e dei canili – sono riusciti a entrare anche all’interno degli uffici esponendo uno striscione che denuncia “Alemanno licenzia i lavoratori e taglia servizi sociali e nidi”. Gli altri occupanti, coordinati dai “Blocchi precari metropolitani”, si sono poi seduti in piazza mostrando lo striscione “Alemanno ricaccia il tesoro. Casa, reddito, servizi”. Nel frattempo un altro gruppo di manifestanti è penetrato all’interno dei…
Focus
Marzio Castagnedi per Radio Città Aperta Definito "sorprendente e sensazionale" il ritorno in una uscita pubblica (e in Tv) di Fidel Castro quasi esattamente dopo quattro anni dal suo ricovero urgente e drammatico del 31 luglio del 2006. Già cominciano le prime paperette dei giornalisti italiani. La corrispondente del TG TRE dagli Usa, Giovanna Botteri, ha già ripetuto più volte…
Diego Negri, Michele Franco (Rete dei Comunisti)* In questi giorni sta circolando un appello con un titolo impegnativo: “La sinistra torni a giocare un ruolo importante nella politica italiana”. E’ un appello sottoscritto – a quanto dichiarano i firmatari – da “donne e uomini di sinistra che hanno preso parte alle tormentate vicissitudini culminate nella disfatta del 2008. Oggi, nella…
Un'inchiesta di Enrico Campofreda
Pubblichiamo le tre puntate di una inchiesta che il giornalista indipendente Enrico Campofreda ha pubblicato sul giornale "Terra" e che denuncia l'articolato business prosperato nel nostro paese su "l'assistenza per i rifugiati" in cui un ruolo fondamentale hanno alcune organizzazioni cattoliche niente affatto a disagio con il mondo degli affari in nome della carità …
Di Ruth Eglash (dal Jerusalem Post del 2010/07/07 tradotto da Mila Pernice) Attori di Hollywood come Meg Ryan fanno marcia indietro sull' annuale Jerusalem Film Festival, che prenderà il via il prossimo Giovedi , in seguito alla mobilitazione internazionale per l'attacco di Israele alla flottiglia turca che ha tentato di rompere il blocco di Gaza il 31 maggio.Secondo il Direttore…
di Atilio Boròn
Il mondo è sull’orlo di un nuovo conflitto: navi da guerra degli Stati Uniti e della sua pedina in Medio Oriente, Israele, avanzano nel Golfo Persico con la chiara intenzione di attaccare l’Iran. Di seguito, un’analisi della giustificazione di questa imminente guerra data dall’accademico israelo-statunitense Amitai Etzioni. La tesi di questo autore è illuminante per…
Con il convegno nazionale di Bologna (“Ballando sul Titanic”), la Rete dei Comunisti ha inteso riaprire un progetto di ricerca e confronto sulla crisi capitalistica in atto che da un lato non conceda nulla alle tesi catastrofiste e dall’altro entri in profondità nella comprensione del carattere della crisi sistemica e delle sue ripercussioni sull’agire politico, sociale, sindacale dei…
'Ci è vietato fare affari con voi'
Un interessantissimo articolo del giornale economico israeliano "The Marker" conferma la crescente efficacia della campagna internazionale di Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni verso Israele (BDS).In esclusiva da Yehuda Talmon: "Le aziende che in passato sono state orgogliose dei loro legami con il Ministero della Difesa cancellano le tracce dai loro siti, in quanto questo…
di Sergio Cararo - direttore di Contropiano
Quali sono gli obiettivi della Fiat sullo stabilimento di Pomigliano D’Arco, lo ha descritto ampiamente ed efficacemente il sociologo Luciano Gallino in un articolo che mette nero su bianco uno scenario da incubo per i lavoratori che accettassero i criteri con cui la Fiat intende stare dentro la competizione globale sul mercato…
Sempre più intellettuali, in Israele, sono ormai le retrovie dell'occupazione
Fonte: Peacereporter
"Nell'instabile realtà del Medio Oriente, siamo in prima linea per mantenere la superiorità tecnologica e militare di Israele". Sembra una pubblicità dell'esercito: è il biglietto da visita dell'università di Tel Aviv. In cui chi si arruola in giurisprudenza impara il diritto internazionale dal colonnello Sharvit-Baruch, consigliere…
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