Radio Citta' Aperta
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Radio Città Aperta: una comunicazione di parte. Ma dalla parte giusta! |
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Radio Città Aperta nasce a Roma all’inizio del 1978 con il nome di Radio Proletaria nella zona di Tiburtina. La radio sorge dall’esigenza da parte di alcuni movimenti sociali e politici, legati per lo più all’esperienza dell’occupazione delle case ad uso abitativo, di dotarsi di uno strumento di comunicazione indipendente. Per anni Radio Proletaria è stato il riferimento di un pezzo importante dei movimenti di lotta della città in connessione con le mobilitazioni nazionali contro la militarizzazione del territorio, la solidarietà internazionalista, la lotta per i diritti sociali e dei lavoratori. I microfoni di Radio Proletaria hanno dato voce a categorie sociali alle quali la comunicazione tramite i media era preclusa: disoccupati, occupanti delle case, immigrati, operai, donne.
RCA - Quotidiano multimediale di resistenza Ogni mattina “Nero su bianco sottolineato in rosso”, una lettura commentata dei giornali, e a seguire la rassegna della stampa locale. Ogni giorno sei giornali radio, e poi gli approfondimenti con le interviste dedicate alla lotta per la casa e alle mobilitazioni del sindacalismo di base, del movimento contro la guerra, le basi e le missioni militari, alla solidarietà, all’ambiente, agli esteri. Ecco alcuni degli appuntamenti fissi: ogni lunedì Radio Megachip, Nuestra América e Un libro per discutere; ogni martedì Gulag America; ogni giovedì Codice Rosso; ogni venerdì Il cielo è sempre più blu, Questa terra è la mia terra e Elettrosmog, il nemico invisibile; il sabato Fatti estranei, Fuori registro e Brasilerinho; la domenica Non solo 33, Vita terra e libertà e le trasmissioni delle comunità Filippina, Sri Lankese e Capoverdiana. |
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Ultime Notizie
Fonte: Contropiano
08-02-2010/16:49 --- Antonio Di Pietro é stato confermato per acclamazione dal Congresso presidente dell'Italia dei Valori. E' rimasto invece silente e stizzito Luigi De Magistris, l'eurodeputato dell'IdV che aveva in qualche modo animato l’anima alternativa all’ingombrante e neo-plebiscitario leader del partito. La platea ha a lungo applaudito Di Pietro e non c’è stato bisogno di votazione. E’ stato eletto per acclamazione. Di Pietro rivolgendosi al congresso, ha ripreso il tema di fondo che sabato era stato al centro del suo intervento: "abbiamo fatto resistenza, ma oggi c'è la svolta: possiamo costruire un nuovo governo del Paese". Applaude a questi esiti congressuali anche il segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani, accolto con calore dai delegati del Congresso dell’Idv. Il Congresso ha visto un Di Pietro che – dopo la martellante campagna stampa ostile del Corriere della Sera – sembra aver capito l'antifona ed è diventato estremamente pragmatico e ben disposto ad accettare i vincoli del bipolarismo «Basta all'opposizione solo di pancia o di piazza. Come dice il mio amico Bersani , di opposizione si muore. E' il momento dell'alternativa». Secondo il leader dell’Idv un partito non…
Mila Pernice, Radio Città Aperta
08-02-201015:50 --- Ancora priva di sbocchi immediati la vertenza Alcoa: su richiesta della direzione della multinazionale USA dell’alluminio, “la riunione con governo e sindacati prevista per oggi é stata rinviata a giovedì 11 febbraio”. Il Governo ha fatto sapere che ha chiesto e ottenuto le più ampie rassicurazioni che fino alla conclusione del prossimo incontro nessuna iniziativa sarà assunta unilateralmente dall'Alcoa e che le produzioni proseguiranno negli stabilimenti di Portovesme e Fusina. Ma i lavoratori non sono molto fiduciosi e anche nel fine settimana numerose iniziative hanno visto la partecipazione degli operai sardi che contestano la chiusura degli stabilimenti: al Carnevale di Venezia, prima dello spettacolo inaugurale, un gruppo di operai dell’Alcoa, dopo aver letto un comunicato, si è esibito in uno spogliarello. Giovedì 11 a partire dalle 19 gli operai Alcoa torneranno a manifestare davanti a Montecitorio, come già hanno fatto nelle scorse settimane, in occasione del vertice tra governo, azienda e sindacati.
Oggi è approdata a Roma la protesta dei lavoratori della 'Antonio Merloni' in occasione del tavolo che si tiene al ministero dello Sviluppo Economico. La vertenza…
Grazia Orsati, Radio Città Aperta
08-02-2010/15:48 --- Le elezioni di ieri in Costa Rica hanno dato la vittoria a Laura Chinchilla con il 48,6%. A renderlo noto, il Tribunale supremo elettorale. Per la legge del Costa Rica è sufficiente il 40 percento dei voti per vincere al primo turno. La cinquantenne Laura Chichilla appartiene al partito del presidente uscente Oscar Arias, il Partito di liberazione nazionale, di centro-sinistra. E’ stata vicepresidente dell´attuale amministrazione, e titolare del Ministero di Grazia e giustizia. Forte l´astensionismo che ha raggiunto circa il 32% a livello nazionale, con punte del 40% come nella regione di Puntarenas dove, tra disoccupazione e narcotraffico dilagante, si dovrà svolgere la grande sfida sociale del Paese. La cerimonia di insediamento è fissata per il prossimo 8 maggio. Restando in America Latina, c’è da segnalare la denuncia del PCV, il Partito Comunista del Venezuela, sulla presenza di un commando militare d’élite, forse colombiano, in territorio venezuelano con la missione di assassinare quadri rivoluzionari e noti militanti antimperialisti. Il PCV ha esortato le forze…
Redazione Radio Città Aperta
07-02-2010/11:40 --- Dopo un periodo di relativa calma nella notte tra venerdì e sabato una nuova aggressione neofascista ha presto di mira alcuni giovani nel quartiere romano della Garbatella. L'aggressione all'alba mentre i tre uscivano dal centro sociale La Strada dopo aver partecipato ad un concerto organizzato per sostenere l’emittente antagonista romana Radio Onda Rossa. I tre sono stati sorpresi alle spalle e aggrediti a colpi di coltelli e bottigliate da quattro estremisti: tre con il volto coperto e uno con un cappuccio. Le vittime, ricoverate nel vicino ospedale Cto, per fortuna sono già state dimesse per la lieve entità delle ferite subite. Uno dei tre giovani, il più grave dimesso dall'ospedale con 15 giorni di prognosi, ha una ferita alla testa, colpita con una bottiglia durante l'aggressione, e due ferite da taglio: una alla gamba e l'altra a un braccio, dovute probabilmente a due coltellate. Un altro giovane è stato ferito solo alla testa mentre un altro è stato ferito con un'arma da taglio a entrambe le gambe e colpito allo stomaco da un calcio. «Un'aggressione fascista», l'hanno subito definita…
Redazione Radio Città Aperta
06-02-2010/14:11 --- Grazie alle proteste e alle mobilitazioni messe in atto da un sostanzioso gruppo di cittadini che chiedevano di riaprire il servizio di radiologia a Primavalle, nell’unico poliambulatorio dell’Asl RmE presente nel popoloso quartiere, il servizio riaprirà a tempo pieno. Si torna quindi indietro rispetto alla scelta del dimezzamento del servizio, voluto dai vertici dell’azienda sanitaria romana poco più di un mese fa, che lo avrebbe mantenuto operativo solo a giorni alterni, con gravi ripercussioni sull’utenza composta prevalentemente dagli anziani residenti nel Municipio. Dopo tre settimane di mobilitazione e la raccolta di oltre 3000 firme tra i cittadini del Municipio e non solo, il Direttore della ASL RME ha deciso la riapertura da lunedì prossimo del servizio di radiologia nel Poliambulatorio di piazza San Zaccaria Papa a Primavalle per tutti i giorni della settimana. Sul tema dei servizi sanitari territoriali era stato anche approvato in Consiglio del Municipio 19, l’Ordine del giorno presentato dal consigliere Claudio Ortale (Rifondazione Comunista), che impegnava il presidente del parlamentino locale ad intervenire presso la Direzione della ASL/RME, per esigere che tutti i servizi del Poliambulatorio “San Zaccaria Papa”…
Marco Santopadre, Radio Città Aperta
05-02-2010/18:40 --- Oggi a Roma hanno protestato gli operatori precari ed esternalizzati della Sanità del Lazio. Uniti e compatti nel rivendicare il diritto di vedere stabilizzato il loro posto di lavoro, si sono dati appuntamento davanti al palazzo sede della Giunta Regionale in Via Rosa Raimondi Garibaldi a partire dalle 10 del mattino. "Siamo circa 300, malgrado le pesanti precettazioni e le intimidazioni effettuate dalle diverse aziende sanitarie. Un gruppo di 5 lavoratori è anche salito sul tetto del palazzo per protestare contro il rifiuto di riceverci da parte degli esponenti della Giunta, mentre un altro gruppo di lavoratori e lavoratrici ha bloccato il traffico” ha raccontato ai microfoni di Radio Città Aperta Maurizio Fusà, delegato delle RdB. Nel mirino della manifestazione e dello sciopero il decreto inserito nel nuovo Piano di rientro dal deficit messo a punto dal commissario della Sanità laziale, Elio Guzzanti, che a detta del sindacato di base "blocca di fatto il processo di stabilizzazione avviato la scorsa estate”. Nelle interviste realizzate da Mila Pernice per Radio Città…
Focus
Le donne della WILPF d’Israele (Women’s International league for peace and freedom - Lega internazionale delle donne per la pace e la libertà) Nel luglio scorso, non senza qualche difficoltà e profonde esitazioni, dopo un’intensa discussione le donne della WILPF d’Israele hanno preso la decisione, con una dichiarazione formale, di aderire all’appello al BDS contro Israele. Una presa…
Un articolo del quotidiano cinese China Daily*
Internet è nato negli Stati Uniti. Nel 1969, l'Advanced Research Projects Agency (Agenzia per Progetti di Ricerca Avanzati - ARPA) del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha sperimentato il primo PSN al mondo (rete di commutazione a pacchetto) per collegare quattro università degli Stati Uniti. Il mondo ha visto una notevole…
di Sergio Cararo, Direttore di Contropiano/Rete dei Comunisti (Fonte: Oltre confine)
Il 31 gennaio a Davos, in Svizzera, si è chiuso il convegno annuale del 40° World Economic Forum durato ben 5 giorni. L’impressione diffusa sull’annuale WEF è stata quella di un accresciuto conflitto fra chi vuole regolare il sistema finanziario e chi invece intende lasciare le cose così…
di Raúl Zibechi - Il Manifesto
La reazione degli Stati uniti di militarizzare la parte haitiana dell'isola di Hispaniola dopo il devastante terremoto del 12 gennaio dovrebbe essere considerata nel contesto generato dalla crisi economica e finanziaria e dall'arrivo alla Casa bianca di Barack Obama. Se le tendenze strategiche erano già presenti, la crisi le ha accelerate. Quello…
Un interessante articolo di un giornale economico israeliano
Ambasciatori israeliani identificano la promozione delle relazioni economiche ai livelli più alti come un pilastro centrale del loro lavoro, che possono anche aiutare nel portare avanti le relazioni politiche. In un incontro con il giornale israeliano The Marker, hanno rotto il silenzio circa le campagne di boicottaggio delle merci provenienti…
Emiliano Raponi - Il megafono quotidiano
Quasi trecento assemblee in città e villaggi, migliaia di partecipanti, 200.000 copie del documento politico scaricate dal web. Questi sono i numeri forniti al quotidiano Gara da Xabi Larralde, dirigente nazionale della sinistra basca, relativi al dibattito politico di un partito – Batasuna - che per la legge spagnola non dovrebbe esistere. E’…
di Marco Revelli per Il Manifesto
Chi, sulla base degli annunci mediatici della vigilia sulla «mobilitazione Sì Tav», si fosse aspettato a Torino una nuova «marcia dei 40.000», sarebbe rimasto deluso. Domenica mattina al Lingotto non c'erano «le masse» e nemmeno «le avanguardie» (se con questo si intendono le rappresentanze organizzate dei gruppi sociali più dinamici e innovativi).…
L’annunciata drastica riduzione del contingente Kfor (compresa la prevista diminuzione del contingente italiano da duemila unità a cinquecento), attuata in risposta alle richieste Usa di un maggiore impegno nella guerra in Afghanistan, rischia di alimentare ulteriormente il dramma che da oltre un decennio vivono le popolazioni di Kosovo e Metohija, che in questo modo si vedrebbero abbandonate al proprio destino.
di Norman G. Filkestein*
Questo libro si propone di essere un'anatomia dell'Industria dell'Olocausto e un atto d'accusa nei suoi confronti. Nelle pagine che seguono, dimostrerò che «l'Olocausto» è una rappresentazione ideologica dell'Olocausto nazista (2). Come la maggior parte delle ideologie, mantiene un legame, per quanto labile, con la realtà. L'Olocausto non è un concetto arbitrario, si tratta piuttosto di…
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