“This is America” di Childish Gambino è la migliore canzone alla 61esima edizione dei Grammy Awards.

We just wanna party

Party just for you
We just want the money
Money just for you
I know you wanna party
Party just for me
Girl, you got me dancin’ (yeah, girl, you got me dancin’)
Dance and shake the frame

di Skatèna

Allo Staples Center di Los Angeles dove si è svolta la 61esima edizione dei Grammy Awards, a vincere per la prima volta nella categoria “migliore canzone” è stata “This is America” del rapper americano Childish Gambino, ed è stato premiato anche il relativo videoclip, per la regia di Hiro Murai, prodotto da Jason Cole di Doomsday e Fam Rothstein di Wolf + Rothstein, che potete gustarvi qui:

Per la prima volta nella storia dei #grammy, i c.d. “Oscar musicali”, al rap e alla cultura afroamericana dell’hip hop è stata riconosciuta degna importanza. I rappers sono i cantautori di oggi, coloro che nei loro testi ci parlano di storie di vita vera e vissuta, spesso si tratta delle storie dei più deboli e degli esclusi e/o “ghettizzati”: l’hip hop è, infatti, una “street culture”, una cultura che viene dalla strada e parla della strada, di vite non facili e spesso disagiate, e di un popolo, quello afroamericano, che purtroppo è ancora in lotta per i propri diritti.

Ma chi è Childish Gambino?

Da discogs.com apprendiamo che Donald McKinley Glover Jr., in arte Childish Gambino (questo nome è stato creato tramite il “Wu Tang Clan Name Generator”), è un attore, cantante, rapper, scrittore, comico, produttore e dj americano nato il 25 settembre 1983 a Edwards Air Force Base, California, e cresciuto a Stone Mountain, Georgia.

Come rapper, Gambino ha inciso tre album sotto l’etichetta discografica Glassnote Records: Camp (2011), Because the Internet (2013) e “Awaken, My Love!” (2016). Nel 2018 il suo album “Awaken, My Love!” è stato nominato per cinque Grammy Award, vincendo come migliore interpretazione R&B tradizionale per il brano Redbone

Nel maggio 2018, ha pubblicato il singolo This Is America che debutta direttamente al primo posto in classifica negli Stati Uniti, diventando il primo numero 1 di Glover. Nel brano canta e rappa, mostrando influenze di musica trap. Il testo del brano tratta tematiche scottanti quali la violenza causata dalla diffusione delle armi da fuoco in America e il razzismo verso la cultura afroamericana.

Analisi del videoclip di This is America

Esso inizia con un arrangiamento corale, impalpabili ritmi gospel, mentre in sottofondo si sente il suono di una chitarra. E’ una ballata sui generis, in quanto inscenata all’interno di un hangar: “This is America si tramuta in uno spettacolo pseudo-splatter che unisce la spensieratezza della danza – portata in scena dallo stesso Glover, a petto nudo, e da una squadra di ballerini – a temi come il terrorismo, il populismo e il gun control” (cit.)

Tutti i personaggi danzanti sembrano non avvertire la violenza che circonda loro: continuano a danzare imperterriti, o ignorando ciò che accade, o fingendo di non accorgersene, pregando e cercando di distogliere la loro attenzione dagli eventi. Sembra quasi una danza apotropaica per allontanare e scongiurare i pericoli e sfuggire alla morte. Nel video, comunque, Gambino “cita” svariate famose mosse di danza, da quelle più contemporanee al Gwara Gwara, originario del Sudafrica.

Le armi che appaiono nel videoclip vengono tutte maneggiate con cura. E ogni volta che Childish Gambino spara, qualcuno recupera l’arma (un fucile o una pistola) e la “copre e protegge” con un panno. Allo stesso tempo, la persona colpita viene trascinata via oppure abbandonata a se stessa, per terra.

Verso la fine del videoclip, mentre Childish Gambino balla sul tetto di un’automobile, c’è un cameo della cantante Solàna Imani Rowe, meglio conosciuta come SZA, che siede sul cofano di un’altra automobile (tutte le automobili che compaiono nel video sono vecchie, risalenti agli anni ’80 e ’90 (contrariamente ai canoni dei video dei rappers in cui vengono usate macchine nuove e spesso lussuose).

Vi è infine una scena in cui Gambino spara con una mitragliatrice a un coro gospel: questo è un riferimento al Charleston Church Massacre del 2015, quando il suprematista bianco Dylann Roof uccise 9 persone all’interno di una chiesa metodista della Carolina del Sud. Le persone stavano piangendo la morte di Walter Scott, ucciso pochi giorni prima da un poliziotto bianco mentre era disarmato.