“Spara Jurij” dei CCCP: tra caccia sovietici e una musica che ricorda “Sonic Reducer” dei Dead Boys

Spara
Spara
Spara
SPARA!

 

di Skaténa

La prima volta che ascoltai Spara Jurij avevo 12 anni, un boombox (il mitico “radione”!) e una musicassetta registrata contenente l’album di cui la traccia fa parte, ossia Ortodossia II, il primo EP dei CCCP Fedeli alla linea pubblicato nel 1984 dalla Attack Punk Records.

Ortodossia II contiene i tre brani già pubblicati nel precedente Ortodossia del 1984, cioè Live in Punkow, Spara Jurij e Punk Islam, con l’aggiunta di Mi ami?.

  • La primissima uscita discografica dei CCCP è l’ormai prezioso e introvabile “Ortodossia”, un 7″ ovvero un 45 giri in vinile rosso. Contiene Live in Pankow, Spara Jurij e Punk Islam. Poco dopo viene pubblicato “Ortodossia II”, che alle tre canzoni del suo predecessore aggiunge Mi Ami?. Si tratta di un 12″ ep, ovvero di un vinile grande come un normale 33 giri, che però va suonato a 45rpm. Viene stampato in Gran Bretagna e nella copertina interna c’è il disegno del Tower Bridge di Londra e la scritta “the reds are coming”. Aprendo la copertina interna – che è pieghevole, e quindi aprendo il ponte – appare un corazzata con scritto CCCP sullo scafo. (rudepravda.tripod.com)

  • “Spara Jurij” richiama “Sonic Reducer” dei Dead Boys ma è comunque un pezzo fantastico, giocato su un testo apparentemente non-sense, eppure così ricco di significato. (debaser)

Quanto al testo di Spara Jurij, esso si riferisce ad un incidente verificatosi il 1 settembre del 1983, quando dei caccia sovietici abbatterono il Volo Korean Air Lines 007 fuori rotta e sconfinato nello spazio aereo russo, credendolo un aereo spia statunitense e causando 269 vittime. Il tragico errore causò una inevitabile crisi dei rapporti tra le due superpotenze. Lo Jurij della canzone è Jurij Vladimirovič Andropov, l’allora segretario generale del PCUS.

  • Jurij Vladimirovič Andropov, classe 1914, è stato un leader comunista sovietico. Come ambasciatore presso l’Ungheria dal 1954 al 1957 giocò un ruolo assai importante nella soppressione della rivolta anti-comunista ungherese del 1957. Nel 1957 fu nominato responsabile delle relazioni tra il Partito Comunista Sovietico e i gli altri partiti all’interno del blocco comunista. Promosse l’idea di una specializzazione economica regionale all’interno del blocco e aiutò a dirigere una campagna ideologica contro i comunisti cinesi. Nel 1967 fu nominato capo del KGB. Durante la sua carica (1967-1982) il KGB mantenne una dura politica repressiva contro i dissidenti politici. Nel 1973 fu nominato membro del Politburo, il corpo dirigente del Partito Comunista. Nel maggio 1982 si dimise da capo del KGB e alla morte di Breznev (novembre 1982) prese il suo posto di segretario generale del Partito Comunista.
    Andropov morì nel febbraio del 1984 dopo essere stato in carica per solo 15 mesi. Gli succedette il suo antico rivale Konstantin Chernenko. Sebbene in politica sostenesse una linea dura, Andropov fu responsabile della ascesa al potere di un gruppo di giovani dirigenti più liberali, tra i quali Mikhail Gorbachev.

Riporto un estratto di un’intervista del 1985 di Snowdonia a Massimo Zamboni (fonte: rudepravda.tripod.com)

SN: Quando dite qualcosa nei testi non avete paura di essere fraintesi, la gente capisce tutto il contrario di quello che volete dire, oppure è questo che cercate?

ZAMBONI: Non è che cerchiamo questo: ognuno lo riferisce a se stesso. E’ un po’ come quando uno legge gli oroscopi, non vuol dire un cazzo, tu li leggi e riferisci a te stesso quello che succede. Se noi diciamo Spara Jurij, tutti capiscono, che ne so, Spara Jurij, un terrorista, allora tutti tirano su le tre ditina e si sfogano in questo modo e non c’è verso di far capire loro che invece è Jurij Andropov… (vedi più sotto, NdRudePravda)

SN: …e l’affare dell’aereo coreano.

ZAMBONI: Beh, se la vuoi capire così a me sta bene, perché quando sento un’altra canzone chissà cosa capisco rispetto a quello che ha voluto dire; se mi metto a parlare tre quarti d’ora con te alla fine mi metto a dire che cosa vuol dire Spara Jurij.

SN: Io già mi aspettavo Spara Jurij, Spera Jurij… Spira Jurij.

ZAMBONI: E’ già spirato Jurij!

SN: Beh, l’interpretazione dell’aereo coreano è la più logica. Si sente anche sotto il rumore della chitarra, l’aereo che precipita.

ZAMBONI: Mah, io l’ho capito un anno dopo che cosa voleva dire la canzone, a Torino, quando ho suonato al Big, perché sono parole facili e semplici…

SN: Jurij potrebbe essere chiunque, qualsiasi russo…

ZAMBONI: Il fatto che Jurij abbia sparato a quest’aereo ti provoca tremila sensazioni differenti. Da una parte dici Guarda questi stronzi di americani che mettono trecento persone su un aereo e gli fanno fare l’aereo spia, che non c’entrano un cazzo: i russi gli sparano, lo tirano giù e fanno bene. D’altra parte dici Far fuori trecento persone di colpo non è una cosa da niente perché son sempre trecento persone; e d’altra parte trecento persone non sono niente.
Sono allo stesso livello e dici “Spara Jurij, sfogati” e d’altra parte “Spera, cos’altro puoi fare, che cosa ottieni?”, anche se so che cosa ha ottenuto come tattica concreta.
“Felicitazioni” perché…

SN: …è riuscito…

ZAMBONI: Beh, ha fatto quel che voleva, come si dice a persone che hanno fatto qualcosa “felicitazioni”, il che non vuol dire che noi siamo d’accordo o in disaccordo.

 

 


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