Pornography dei The Cure

«It Doesn’t Matter If We All Die»

(dal primo verso di One Hundred Years) 

Il 4 maggio 1982, i The Cure pubblicavano per la Fiction Records il loro capolavoro goth/post punk Pornography, forse l’album più fedele alla linea dark che abbiano mai prodotto, visto che sia le sonorità che i testi sono cupi, spettrali e malinconici (l’abuso di alcool e droghe da parte di Smith e compagni, diventato costante in quel periodo, giocarono un ruolo fondamentale).

Uncut lo definì un claustrofobico capolavoro del disgusto di se stessi.
Per me è un’opera d’arte meravigliosa pur se inquadrata in atmosfere maniacali e, oserei dire, a volte anche “da delirio psicotico” .

Inciso nei RAK Studios da gennaio ad aprile 1982, Pornography fu il primo album registrato col nuovo produttore Phil Thornalley, e rappresenta la conclusione della prima fase dark della band, iniziata nel 1980 con Seventeen Seconds.

Qui sotto, il videoclip di The Hanging Garden, singolo pubblicato il 6 luglio 1982, l’unico estratto da Pornography.