In ricordo di Sigaro, operaio comunista, voce e fondatore della Banda Bassotti

Il sole è lontano oltre la linea del confine
Si raffreddano i motori sono spente le vetrine
E milioni di  occhi stanchi come anestetizzati
A guardare quella scatola dai vetri colorati
E tutte le sere i movimenti sono rituali
La preghiera solo un bacio
forse un po’ di addominali
E poi dormono tranquilli come fanno tutti quanti
Ma noi non siamo tranquilli
Noi non siamo tutti quanti
Luna
Le strade deserte sono terra di nessuno
A duecento all’ora senza alcun binario
questo treno
Che ti fa sentire avanti l’importante e’ non cadere
Perché questo non è un gioco
e i crisantemi sono veri
Non saranno le piccole paste a farci volare
Non saranno i duecento all’ora sopra un’astronave
Noi voliamo alto solamente quando stiamo insieme
A sognare ad occhi aperti
aspettando lei che vieneÈ la notte
È la notte che respiro
È la notte
Che mi fa sentire vivo
È la notte
Delle belve e degli amanti
È la notte
Avviso ai navigantiLavatrici intorno ai fuochi ai bordi delle strade
Come macchine a gettoni dai sorrisi congelati
Come veneri che per la strada ci fanno la vita
Quando passo le saluto
per la strada ci sono cresciuto
Il canto delle sirene porta sempre male
Vanno a caccia di qualcuno
che non possono addomesticare
C’è la legge dei signori e quella della strada
La giustizia è un’altra cosa
La giustizia è solo una parola
Respira lento lei muove le dita
E intanto il sole ha fatto un altro giro
Non c’è più tempo  tregua finita
Apri la porta usciamo da motel
Luna sole
È la notte è la notte che respiro
È la notte che mi fa sentire vivo
È la notte delle belve e degli amanti
questa notte

di Skatèna

Oggi è 11 dicembre 2019: esattamente un anno fa ci lasciava all’età di 62 anni Angelo Sigaro Conti, operaio comunista, poeta del popolo, chitarrista, frontman e autore di quasi tutte le canzoni della Banda Bassotti e dei Vento Dall’Est. Aveva anche realizzato Lettere dalla strada, reading per voci e chitarra combat rock, scritto e interpretato da lui assieme a Cristiano Armati e Yari Selvetella.

 

Gli rendo omaggio proponendovi l’ascolto di tre canzoni incise con la Banda a cui era molto legato (ringrazio Cristina Benvenuti, che era una sua cara amica, oltre che vocalist con lui nei Vento Dall’Est, per la segnalazione): Avviso ai naviganti, Beat, ska, oi e Mosca 993.

Vi propongo, infine, l’intervento che Norberto Natali ha tenuto in occasione delle esequie. Il compagno Sigaro è sempre stato attivamente impegnato nella solidarietà internazionale (ricordo, a titolo esemplificativo, la carovana antifascista nel Donbass) e con la Banda ha cantato in ogni angolo di mondo le ingiustizie di questa terra e le lotte degli Uomini liberi.

L’intervento di Norberto Natali per Sigaro: