Édith Piaf: “La Foule/Le Tout Paris”, l’omaggio hardtek di Pimouss

Je revois la ville en fête et en délire
Suffoquant sous le soleil et sous la joie
Et j’entends dans la musique les cris, les rires
Qui éclatent et rebondissent autour de moi…
di Skatèna

Il 10 ottobre 1963 si spegneva a Grasse, presso la villa “L’Enclos de la Rourée”, Édith Piaf (il “passerotto”), forse la più grande interprete del filone della chanson tra gli anni ’30 e ’60.

Jean Cocteau, suo grande amico, la ricordava così: “Una voce che esce dalla viscere, che la veste dai piedi alla testa, in un’onda che ci sommerge, ci attraversa, penetra in noi”, cercando di spiegare il devastante impatto emotivo della sua straordinaria e commovente voce. Pensate che morì poche ore dopo di lei, distrutto dalla notizia della sua scomparsa.

Non l’ho mai vista dal vivo, solo su pellicola, e quel che ho visto è un’enorme dose di energia buttata fuori con gesti essenziali – David Bowie 1973 

Per rendere omaggio all’ugola insanguinata del Novecento, vi propongo il brano La Foule, sia nella versione originale cantata da Edith, che in quella remixata in stile hardtek da Pimouss, membro di un sound system francese, i Fanatik, traccia tra l’altro diventata un classico dei free parties nel corso degli anni.

La versione originale di La Foule cantata dalla Piaf:

La versione hardtek realizzata da Pimouss, membro dei Fanatik Sound System (la traccia in questione si intitola Le Tout Paris e fa parte del lato A di un vinile 12″ uscito in Francia nel 2006 per la label Fenek):