Dallo stato sociale allo stato penale di Minniti – L’editoriale di Contropiano

Il “decreto Minniti” segna uno spartiacque nel rapporto tra conflitto sociale e governi di questo paese. Al di là dei dettagli tecnici – che pure è necessario chiarire, chiamando a ragionarne giuristi, avvocati democratici e quel tanto che ancora esiste di parlamentari affezionati alla democrazia – va intanto colto il dato politico essenziale: non esistono quasi più spazi di mediazione. Anche il “quasi” ha la sua importanza giuridica, naturalmente, ma la direzione di marcia già fissata da alcuni decenni viene ora percorsa premendo forte sull’acceleratore.

Si usa definire tutta questa sfera come ambito della “repressione”, ed è corretto; ma è solo una parte del ragionamento che occorre fare…

di Dante Barontini – Continua su Contropiano.org