Buon compleanno Francesco Guccini, amante dei fumetti!

14 giugno 1940 – Poeta contemporaneo ed esponente di spicco della scuola del cantautorato nostrano, Francesco Guccini nasce a Modena e pubblica oltre 20 album a partire dal 1967 (Folk Beat n. 1).

Scrive anche testi per altri artisti (principalmente per i Nomadi con cui ha anche cantato in un album concerto del 1979) e si rende protagonista grazie a canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana (basti pensare ad Auschwitz o a La locomotiva).

Guccini non si occupa solo di musica; è infatti anche scrittore, attore, autore di colonne sonore e grande amante dei fumetti qual è, come testimoniato da alcuni testi delle sue canzoni.
– “Andammo i pomeriggi cercando affiatamento, scoprivo gli USA e rari giornaletti. Ridesti nel vedermi grande e grosso coi fumetti, anch’io sorrisi sempre più scontento” recitava in Canzone delle situazioni differenti.
– “...e io danzo con Snoopy e con Linus un tango argentino col caschè!” da Via Paolo Fabbri 43.
– “Già Superman non vola sui tuoi sogni della scuola, Mandrake e Wiz son solo falsi maghi” in Canzone delle ragazze che se ne vanno
Seguendo la scia di questa grande passione, è anche autore e sceneggiatore di diversi libri sul genere, come Vita e morte del brigante Bobini detto «Gnicche» edito dalla Lato Side e disegnato da Francesco Rubino.

Con Magnus ha partecipato alla sceneggiatura del primo episodio de Lo Sconosciuto.

Ha poi sceneggiato la maggior parte degli episodi del fumetto Storie dello spazio profondo, disegnate dall’amico Bonvi e pubblicate a partire dal 1969 sulla rivista Psyco, in seguito ristampate dalla Mondadori e da altri editori.
Sempre con Bonvi, ha collaborato alle primissime strisce di Sturmtruppen.


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Guccini è comparso in diverse occasioni all’interno di fumetti realizzati da grandi autori: lo troviamo ad esempio nel Pertini e nella Prolisseide di Andrea Pazienza.

Nel fumetto del 1981 Piglia e Dalla in concerto di Massimo Cavezzali, viene raccontata la storia di un concerto di musica leggera a Firenze.
Sul palco Francesco De Gregori e Lucio Dalla, attorno ai quali si muove un piccolo mondo: c’è lo spiantato che tenta di vendere una statua (!) di Lucio Dalla a qualche fans tra il pubblico.
C’è il vecchio appassionato di musica che raggiunge la sede dello spettacolo perché “non sono mai mancato a nessun concerto dal 1960 ad oggi. Io a Woostock c’ero, aho!”.
Ci sono gli stessi Dalla e De Gregori che raggiungono Firenze su un camioncino sgangherato, pagato ben 37.000 lire e Guccini che – fiaccola dell’anarchia in mano – incontra Roberto Vecchioni sul treno e con lui discute sul più bravo cantautore italiano….

Il testo de La locomotiva è stato trasposto in fumetto da Sergio Staino nella storia Rosso un fiore (dove compare nel suo vero ruolo di cantautore), in cui Bobo e Molotov ad un concerto del nostro si lasciano trasportare dalle parole di questa canzone.

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Francesco Guccini e Sergio Staino.