Auguri di buon compleanno a Rob Halford dei Judas Priest: “Painkiller”

Faster than a bullet
Terrifying scream
Enraged and full of anger
He is half man and half machine
Rides the metal monster
Breathing smoke and fire
Closing in with vengeance soaring high

di Skatèna 

25 agosto 1951: nasce a Birmingham, UK, Robert John Arthur “Rob” Halford, cantante dei Judas Priest, i Signori indiscussi dell’acciaio

Per festeggiare il suo compleanno, vi propongo il clip ufficiale di Painkiller, primo singolo estratto dall’omonimo album del gruppo:

Il brano è stato nominato ai Grammy Awards nel 1991 per la Miglior interpretazione metal. Ad introdurlo, la batteria pestata con potenza da Scott Travis, con la sua frenetica doppia cassa. L’innesto in formazione del nuovo drummer porta nuova linfa vitale ai Priest, che si riscoprono più possenti e metallizzati di quanto non siano mai stati. E’ proprio un roboante assolo di Travis ad aprire il platter, anticipando il riff sinistro dell’apocalittica title track: il MetalGod inizia la celebrazione del suo rito, un massacro acuminato dal ritornello marziale. Il pezzo è articolato e maestoso, impreziosito dal primo di una lunga serie di memorabili assoli di chitarra e scandito da un riffato devastante, roboante, completamente rinvigorito e potenziato rispetto al passato: una sintesi perfetta della direzione roboante intrapresa dalla band, che però non perde il gusto per la melodia, che cola a fiotti dai cristallini funambolismi degli axemen Glenn Tipton e KK Downing (metalized.it).

Di seguito, la  meritevole cover di Painkiller eseguita da quei mostri sacri dei Death e contenuta nel loro album The Sound of Perseverance