71 anni per Ozzy, “il mutante” dei Black Sabbath. “Paranoid” (Live Aid 1985)

Se la musica è troppo alta, tu sei troppo vecchio.

di Skatèna

3 DICEMBRE 1948 – Nasce a Birmingham “il padrino dell’heavy metal” John Michael “Ozzy” Osbourne,  cantautore, compositore e attore, divenuto famoso prima come frontman dei Black Sabbath e poi con una carriera solista di grande successo.

Se da ragazzino mi avesse­ro domandato chi dei miei coetanei ce l’avrebbe fatta ad arrivare ai sessant’anni, col cazzo che avrei scommesso su di me. La gente mi chiede com’è che so­no ancora vivo e io non so cosa rispondere.

Sapevate che qualche tempo fa Ozzy è stato oggetto di studio da parte di alcuni scienziati per la sua genetica fuori dal comune? Proprio come i suoi colleghi Keith Richards e Iggy Pop, nella sua vita Osbourne ha sperimentato ogni tipo di sostanza e miscuglio, dandosi a vizi ed eccessi a non finire, tanto che alcuni ricercatori americani si sono decisi a mappargli il DNA per capire il perché di questa sua resistenza. Questo il referto cromosomico: Osbourne è 6.13 volte più incline rispetto alla media a cadere nella dipendenza da alcool, ma anche 1.31 volte più incline alla dipendenza da cocaina e 2.6 volte ad avere allucinazioni causate dalla marijuana”.

  • È inoltre particolarmente sensibile alla caffeina e soprattutto possiede nel proprio corredo il gene ADH4, responsabile di una capacità di scomposizione dell’alcool molto più elevata del normale. È dotato anche di due varianti alleliche (cioè alternative) del gene COMT, il gene del Rischio: la variante “guerriera” – che conferirebbe la capacità di autoregolarsi e di pianificare – e la variante complementare detta “ansiosa”, che bilancia la prima con caratteristiche opposte. (fonte: capital)

Ozzy avrebbe dunque una sorta di superpotere, derivato da una mutazione genetica, che lo rende più predisposto alle dipendenze e più resistente agli abusi rispetto ad un normale individuo. Bill Sullivan, professore di Medicina all’Università dell’Indiana che è stato tra coloro i quali hanno analizzato il DNA dell’ex frontman dei Black Sabbath, nel suo libro Pleased to Meet Me: Genes, Germs and the Curious Forces that Make Us Who We Are ha infatti scritto che “Ozzy è un mutante genetico”.

Festeggiamo i suoi 71 anni con Paranoid cantata al Live Aid del 13 luglio 1985 davanti a circa 100mila persone (John F. Kennedy Stadium, Philadelphia USA). L’evento fu organizzato da Sir Bob Geldof e Midge Ure per raccogliere fondi per il disastro della carestia etiope. Trasmesso in tutto il mondo attraverso uno dei più grandi collegamenti satellitari di tutti i tempi, i concerti furono visti da circa il 40% della popolazione mondiale.

Finished with my woman
‘Cause she couldn’t help me with my mind
People think I’m insane
Because I am frowning all the time

La canzone Paranoid è il secondo singolo estratto dall’omonimo album dei Black Sabbath del 1970: è ancora oggi considerato uno dei pezzi più importanti e influenti della storia dell’heavy metal, che affronta le tematiche della sociopatia e della devianza mentale che contribuirono a rendere l’immagine della band oscura e minacciosa.

Di seguito, i Metallica dal vivo al 25esimo anniversario della Rock and Roll Hall of Fame nel 2009, con Osbourne alla voce.