26 anni senza Frank Zappa: “The Watts Riot Song”

Wednesday I watched the riot…
I seen the cops out on the street
Watched ’em throwin’ rocks and stuff
And chokin’ in the heat
Listened to reports
About the whisky passin’ ’round
Seen the smoke & fire
And the market burnin’ down
Watched while everybody
On his street would take a turn
To stomp and smash and bash and crash
And slash and bust and burn

di Skatèna

Il 4 dicembre 1993 ci lasciava Frank Zappa. uno dei più geniali musicisti, autori, compositori e arrangiatori della storia, quello con il look inconfondibile e il baffo importante, lo sguardo penetrante, il passaporto statunitense e le amate origini siciliane (la repubblica): il padre Francis Zappa, di famiglia greco-araba, era nato in Sicilia ed aveva trovato lavoro come matematico e chimico per la difesa americana; la madre Rose Marie Colimore era per tre quarti italiana.

Zappa fu capace di conquistare proprio tutti, sperimentando in via trasversale tra varie arti, dalla musica (surfando principalmente tra rock e jazz) al cinema e al teatro, passando anche per l’animazione, ma avendo sempre come fine ultimo la denuncia sarcastica e nello stesso tempo seria della società.

  • Ascoltando profondamente la musica di Frank risulta ancora oggi complessa e avanguardistica: fu in grado di mescolare una densa sperimentazione alla poesia dei testi, cervellotica ed ironica al contempo. Era una nota vivente, un artista totale che si discostava dai contemporanei perché la sua creatività non fu mai veicolata dall’uso di droghe sintetiche, per esempio: le detestava ed era molto severo con i suoi musicisti soprattutto sotto questo frangente. (Alessandra Izzo).

Per rendergli omaggio, vi propongo l’ascolto del blues sporco e strascicato di Trouble Every Day (degno dei futuri blues selvaggi di Captain Beefheart), dedicato ai “riots” di Watts e contenuto nell’album di esordio del 1966 delle Mothers of Invention Freak Out!:

Watts Riots, Los Angeles, 1965.

Zappa scrisse Trouble Every Day nel 1965 a Los Angeles mentre stava guardando in tv un servizio sui Watts Riots.

L’11 agosto 1965, nel ghetto afroamericano della città californiana, un poliziotto bianco aveva cercato di arrestare un nero in stato di ubriachezza, ma un fratello di questi tentò di sottrarlo alla cattura. Ne derivò una rissa che ben presto degenerò a causa delle fortissime tensioni razziali. Gli scontri tra gli abitanti del ghetto e la polizia, affiancata dalla guardia nazionale, durarono 5 giorni e si conclusero con un bilancio di 34 morti, più di 1.000 feriti e quasi 4.000 arresti. Zappa inizialmente intitolò il brano The Watts Riot Song, ma nel 1966 fu inciso come singolo con il titolo Trouble Every Day, sul cui lato B vi era Who Are the Brain Police?.

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