La Turchia entra in Siria: quale futuro per i curdi? La parola ad un attivista

Nell’offensiva scatenata dalla Turchia nella Siria del Nord, dopo l’abbandono del territorio da parte di una sempre più confusa amministrazione Trump, i Curdi si sono trovati nuovamente a fronteggiare il rinnovato pericolo jihadista, scatenato contro di loro dal premier turco Erdogan, attore sempre più spregiudicato nello scacchiere mediorientale.

Le comunità curde di tutto il mondo si sono mobilitate per testimoniare la propria solidarietà nei confronti dei combattenti di Kobane e le città sorelle della Siria del Nord contro la minaccia turca.

Anche Roma ha fatto la sua parte il 9 ottobre con una manifestazione in piazza Barberini organizzata dalla Rete Kurdistan Italia e Roma per far sentire la propria voce di dissenso e creare pressione verso le Istituzioni affinchè si arrivi ad una aperta condanna dell’operato turco e a concreti aiuti verso la popolazione curda oppressa.

Noi di Radio Città Aperta c’eravamo ed abbiamo raccolto una testimonianza da parte di uno degli organizzatori dei comitati presenti