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Jorit realizza un murale per Julian Assange a Mosca

Jorit realizza un murale per Julian Assange a Mosca

“Se le guerre possono essere avviate dalle bugie, esse possono essere fermate dalla verità”. (JulianAssange) 

Jorit è un artista italiano, specializzato in arte urbana.

Sul suo sito ufficiale apprendiamo che “hanno scritto su di lui le più grandi testate giornalistiche internazionali da The Guardian, BBC, Middle East Eye, TeleSur, Euronews” e che egli è stato inoltre “riconosciuto da critici internazionali come Achille Bonito Oliva e la sua attività artistica è divenuta materia di studi e trattati universitari. Jorit affianca a un profondo realismo e a una grande padronanza tecnica del mezzo pittorico forti messaggi di natura sociale“.

In questi giorni Jorit si trova a Mosca in quanto ha lavorato alla realizzazione di un mega-murale dedicato al giornalista e attivista australiano Julian Assange, attualmente detenuto nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh, nel Regno Unito, sulla base della richiesta di estradizione degli Usa per accuse che derivano direttamente dalla pubblicazione di documenti segreti nell’ambito del suo lavoro con Wikileaks.

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L’ultimo murale di Jorit realizzato a Mosca e dedicato ad Assange.

Certo, la trasferta dello street artist partenopeo a Mosca è avvenuta in un momento storico molto particolare, vista la guerra in Ucraina in corso, le pesanti sanzioni a cui è stata sottoposta la Russia e le tensioni con l’Europa per la questione del gas russo, e ciò ha destato non poche polemiche, come si può leggere tra i commenti social.

Che Jorit sia schierato per la liberazione di Assange lo sappiamo da tempo: all’inizio dell’anno, infatti , era stato anche a New York per quattro installazioni dei ritratti del giornalista australiano nei quartieri di Queens, Manhattan, Bronx e Brooklyn.

Il 16 settembre scorso, dunque, Jorit ha pubblicato sulla sua pagina Facebook la foto di cui sopra accompagnata da queste parole:

Ciao Julian, probabilmente non leggerai mai queste parole, ma le scrivo con la speranza che servano comunque a qualcosa.
Sei il mio eroe, ti sei messo contro i potenti della terra, hai svelato al mondo verità scomode: sulla corruzione internazionale, sui crimini di guerra e molto altro.
Hai aperto gli occhi delle persone e ci hai fatto vedere come i governi ci mentano sistematicamente.
Non hai mai fatto un passo indietro e ora stai pagando per il tuo coraggio con la privazione della libertà e la con tua stessa vita.
Ti stimo infinitamente ho provato a dipingere il tuo volto ma nessuno ha mai accettato questa proposta, a NY ho fatto un operazione di #GuerrilliaArt il massimo che si potesse fare, lì come sai il governo ti odia particolarmente.
L’unico paese che ti ha voluto è la Russia nonostante tu abbia rivelato verità scomode anche sul loro conto.
Spero che in qualche modo quest’opera faccia interessare più persone alla tua storia e che prima o poi tu possa tornare libero!
Perchè tu hai rivelato la verità al mondo e le persone che dovrebbero stare in galera sono i potenti che ti tengono prigioniero.
Con stima infinita, Jorit.
E’ di poche ore fa, invece, un altro post che Jorit ha pubblicato sempre sulla sua pagina Facebook: questa volta si tratta di un video (per vederlo, clicca qui) relativo al medesimo murale su Assange, che in uno dei suoi occhi contiene il ritratto del giornalista e fotoreporter Andrea Rocchelli, ucciso dall’esercito ucraino nel 2014 durante la guerra in Donbass.
Il video è accompagnato dalla didascalia seguente:
TUTTI i governi dei paesi in guerr4, devono convincere i loro cittadini che la loro nazione è dalla parte dei giusti e le nazioni nemiche sono cattive, brut4li, terrorist4, popolate da mostri.
Per questo motivo i media tenderanno a dare uno spazio enorme ai misfatti dei paesi nemici e a ignorare i propri.
Questo meccanismo esiste dagli albori dell’umanità ed è usato sistematicamente.
Questo è il motivo per cui nessuno o quasi ha parlato delle atrocità dei bombardamenti sui civili e le migliaia di m0rti causati dall’esercito Ucraino nella guerr4 del #Donbass (che è iniziata 8 anni fa). Nessuno o quasi, ha parlato della str4ge alla casa dei sindacati di #Odessa, con decine di persone bruci4te vive da gruppi neon4zist* Ucraini.
Questo è il motivo per cui nessuno parla di Andrea Rocchelli.
#AndreaRocchelli, talvolta chiamato Andy Rocchelli è stato un giornalista, fotoreporter e fotografo italiano. Fotoreporter freelance professionista, è stato fondatore e membro del collettivo di fotografi indipendenti Cesura.
Nel 2014 all’ inizio della guerra del Donbass è stato uccis0 da un colpo di mortaio sparat0 dall’esercito ucraino su un gruppo civili di cui faceva parte Andrea e l’attivista dei diritti umani Andrej Nikolaevič Mironov uccis0 anch’egli.
Un soldato Ucraino ha identificato il comandante Mychajlo Zabrods’kyj, come colui che ha dato l’ordine di sp4r4re contro il gruppo di civili.
Da notare che Rocchelli appariva schedato sul sito Myrotvorets, gestito dai servizi segreti ucraini, come persona “non gradita” a causa delle inchieste condotte sui crimini di guerr4 in Donbass. Una volta uccis0, Sulla foto della sua scheda, i servizi segreti hanno applicato la scritta rossa in sovrimpressione “Liquidat0”. 
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Pubblicato il: 18/09/2022 da Skatèna