Quando Mos Def si sottopose all’alimentazione forzata, la tortura utilizzata sui prigionieri di Guantanamo in sciopero della fame

11 dicembre 1973 – Nasce a New York, nel quartiere Clinton Hill (Brooklyn) il rapper e attore Mos Def (Dante Terrell Smith).

Dopo aver frequentato il college, Mos Def iniziò a recitare per la televisione per il The Cosby Mysteries, nel 1994. Insieme a DCQ Ces formò il suo primo gruppo, gli Urban Thermo Dynamics con cui pubblicò il suo primo album Manifest Destiny.

L’8 luglio 2013 sul web è stato pubblicato un filmato nel quale il rapper si è sottoposto volontariamente alla pratica dell’alimentazione forzata, la tecnica utilizzata sui prigionieri che rifiutano il cibo nel carcere di Guantanamo, Cuba. Tutta la procedura è stata filmata da un’organizzazione no profit chiamata “Reprieve” allo scopo di denunciare la tortura. Il video è stato poi diffuso da The Guardian.

Dal corriere.it del 9 luglio 2013

Una cannula di un metro che ti viene introdotta forzatamente nel naso e arriva sino allo stomaco, tra non poche sofferenze . È il modo in cui vengono alimentati obbligatoriamente 45 detenuti in sciopero della fame a Guantanamo, oramai cento in tutto, decisi a usare questa forma estrema di protesta per denunciare la loro condizione: molti sono prigionieri dagli attentati alle Torri Gemelle che non hanno ancora scorto il fine pena, in «detenzione provvisoria permanente».

«FORMA DI TORTURA»- Ebbene, quando l’amministrazione carceraria dell’enclave Usa a Cuba ritiene che i detenuti possano essere in pericolo di vita (nove pasti di fila saltati) li sottopone ad alimentazione forzata. Una modalità che molte associazioni umanitarie hanno definito «una forma di tortura». E che diventa ancor più motivo di polemica visto che nel mondo islamico è tempo di Ramadan (è iniziato martedì), il digiuno rituale dei credenti.

IL RAPPER-CAVIA – E tra le varie Ong, la britannica Reprieve ha deciso di rendere pubblico l’affaire, utilizzando un testimonial d’eccezione: il rapper americano Mos Def alias Yasiin Bey, piuttosto quotato in ambito underground e convertito all’Islam da qualche anno, ha accettato di fare da cavia e di venir alimentato esattamente come i prigionieri di Guantanamo. Il risultato è un video d’impatto, molto forte, disturbante davvero , ripreso poi dal Guardian.

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