Il 10 dicembre 1967 Otis Redding muore in un incidente aereo a Madison, Wisconsin

10I’m sittin’ here restin’ my bones
And this loneliness won’t leave me alone
This two thousand miles I roamed
Just to make this dock my home

di Skatèna

10 dicembre 1967 – Il cantante soul Otis Redding e sei suoi collaboratori restano uccisi in un incidente aereo a Madison, nello stato americano del Wisconsin (l’aereo precipitò nel Lago Monona). Il ventiseienne artista, tre giorni prima, aveva registrato il singolo (Sitting on) The dock of the bay.

Ben Cauley, uno dei membri della band di supporto di Otis“The Bar-Kays”, fu l’unica persona a bordo a sopravvivere. Stava dormendo fino a pochi secondi prima dell’impatto, e ricordò che al momento del risveglio vide il collega Phalon Jones guardare fuori dal finestrino e dire, “Oh, no!”. Cauley allora slacciò la sua cintura di sicurezza, e questo è l’ultimo suo ricordo prima di ritrovarsi nelle acque gelide del lago, aggrappato al cuscino di un sedile per mantenersi a galla.

Di seguito potete ascoltare Sittin’ on) the Dock of the Bay, che fu pubblicato postumo nel 1968.

 

Redding scrisse i primi versi della canzone con il titolo di Dock of the Bay, all’interno di una barca ormeggiata a Sausalito in California, ai primi di giugno del 1967. Mentre viaggiava per promuovere il suo LP King & Queen, continuò a scrivere i versi del brano dove capitava.

Nel dicembre dello stesso anno si unì al produttore e chitarrista Steve Cropper in uno studio di registrazione a Memphis in Tennessee ed insieme completarono la musica e i testi di (Sittin’ on) the Dock of the Bay, che fu pubblicata nel gennaio 1968 subito dopo la morte di Redding. La canzone giunse immediatamente al primo posto nelle classifiche R&B e divenne popolare in tutto il mondo.

Dock of the Bay è stata coverizzata da numerosi artisti, tra cui Franco Battiato nel suo ultimo CD Fleurs 2.

Una parte del brano è campionata in I Just Called to Say I Love You di Stevie Wonder del 1984.