18 luglio 1980: esce Closer dei Joy Division

18 luglio 1980: a due mesi dalla morte per suicidio di Ian Curtis, per la Factory Records esce Closer, il secondo ed ultimo album dei Joy Division, pietra miliare della new wave e del goth, spesso considerato come il punto più alto raggiunto dalla band, i cui membri superstiti andarono poi a formare i New Order.

Di tutto l’album, particolare menzione merita la settima traccia Twenty Four Hours:

So this is permanent, love’s shattered pride.
What once was innocence, turned on its side.
A cloud hangs over me, marks every move,
Deep in the memory, of what once was love

Di Twenty Four Hours si è detto:

  • un alternarsi mozzafiato di ritmi e toni che accelerano e implodono in continuazione, assecondando il canto sempre più dimesso e rassegnato: un destino di morte che sembra essersi già compiuto… ” (ondarock.it).
  • “un adrenalinico brano vicino al punk, che rimanda alle atmosfere malate del primo disco, una montagna russa infernale, dove si alternano improvvise accelerazioni a parti più tenebrose e oscure, in un saliscendi emozionale devastante” (storiadellamusica.it).

Quella che segue è una rara cover di Twenty Four Hours cantata dai frontman di due gruppi spettacolari, Nine Inch Nails e Bauhaus, ovviamente grandi fan dei Joy Division