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Metallica: i 37 anni di “Master of Puppets”, capolavoro del Thrash Metal

Metallica: i 37 anni di “Master of Puppets”, capolavoro del Thrash Metal

End of passion play, crumbling away
(I’m your source of self-destruction)
Veins that pump with fear, sucking darkest clear
(Leading on your deaths’ construction)

 

Il 3 marzo 1986 i Metallica pubblicavano per la Elektra Records Master of Puppets, il loro terzo album in studio, capolavoro incredibile che “suona ancora potente e sfacciato… un disco che ha lasciato il segno. Un segno da cui i membri della band, al tempo poco più che ventenni, non possono più scappare, nemmeno provandoci.” (Rolling Stone)

Considerato dalla maggior parte della critica come il miglior lavoro del gruppo, l’album riuscì a ritagliarsi un posto di primo piano nel mondo della musica thrash metal; inoltre divenne il primo disco dei Metallica a superare le 500.000 copie vendute.

  • […] “Master Of Puppets” (mastro burattinaio), album biblico per i thrasher di tutto il mondo e prova tangibile di come nella musica, così come nel comun vivere, possano coesistere e trovare libera espressione fusioni di elementi apparentemente poco conciliabili: rabbia selvaggia e ingenua melodia danno vita a leggendari riff, che rendono le chitarre pazienti schizofrenici nelle mani di esperti psicologi. E’ il capolavoro indiscusso dei Metallica, è il capolavoro indiscusso del thrash. (Onda Rock)

Master of Puppets è anche irrevocabilmente legato al bassista Cliff Burton, che collaborò a scrivere circa metà delle canzoni. Cliff purtroppo perse la vita in un assurdo incidente sul tour bus, sei mesi dopo la pubblicazione dell’album. La settima traccia, Orion, totalmente strumentale, è stata la sua penultima composizione: le sue note restano impresse indelebilmente sotto forma di tattoo sul braccio sinistro di James Hetfield.

Eravamo molto giovani, degli sbarbati. Quando vedo foto di quel periodo, vedo la nostra purezza. Eravamo tutti appassionati di musica. Avevamo tutti i tipi di poster sulle nostre pareti: Iron Maiden, Michael Schenker, UFO, Ritchie Blackmore. Tutto riguardava la musica. Ascoltavamo i cazzo di Deep Purple, AC/DC, Motörhead e tutte il resto. Vivevamo e respiravamo la musica 24/7, senza altre necessità. (Lars Ulrich)

Di seguito, i Metallica eseguono dal vivo la title track Master of Puppets al Roskilde Festival, in Danimarca, il 9 luglio 1986 (la canzone venne scritta da tutti e quattro i componenti della band e pubblicata come unico singolo estratto il 2 luglio 1986):

Il significato del testo di Master of Puppets è spesso interpretato come relativo all’abuso di droghe pesanti (in primis eroina e cocaina).

… chop your breakfast on a mirror…

Molti altri pensano invece che, soprattutto nel titolo, la canzone contenga riferimenti politici o addirittura letterari – in particolare ad Howard Phillips Lovecraft, che ispirò buona parte dei primi brani del gruppo.

Cosa vi ricorda il riff di chitarra presente subito dopo l’assolo? Sicuramente  Andy Warhol di David Bowie:

Alcune cover del brano:

  1. Al concerto di Woodstock ’94, i Primus ne eseguirono l’introduzione:

2. Tra il 2008 e il 2009 anche gli australiani Pendulum (fanno drum’n’bass e rock elettronico) hanno reinterpretato l’introduzione del brano, presente nell’album dal vivo Live at Brixton Academy:

3.  I nostrani Nanowar of Steel, che fanno heavy metal demenziale, hanno rinominato il brano Master of Pizza:


Fonte immagine in evidenza: https://stonemusic.it/6763/metallica-ristampa-deluxe-di-master-of-puppets/


 

Pubblicato il: 03/03/2023 da Skatèna