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E' uscito "Cricca Economy" il primo istant-book sulla "cricca" Stampa E-mail

di Manuele Bonaccorsi, Daniele Nalbone e Angelo Venti

Edizioni Alegre


Esce oggi Cricca Economy (Edizioni Alegre), libro di Manuele Bonaccorsi, Angelo Venti e Daniele Nalbone. Oltre al racconto dei fatti relativi a Bertolaso, Anemone, Balducci, piscine e massaggi, nel volume viene avanzata un'interpretazione ripresa dalla teoria di Naomi Klein: il terremoto dell'Aquila è un tassello del capitalismo dei disastri, occasione di affari, in un certo senso atteso con fiducia. Si pensi al piano Case di Berlusconi, anticipato nel gennaio del 2009 e poi realizzato sul campo nell'estate successiva.

Un istant-book realizzato da giornalisti ormai sperimentati nel settore - Manuele Bonaccorsi è l'autore di Potere Assoluto, il primo libro su Bertolaso, Daniele Nalbone ha seguito a fondo il caso dei Mondiali di Nuoto e Angelo Venti, oltre ad aver vinto il Premiolino, è stato il giornalista abruzzese più fornito di notizie durante il terremoto.

Il libro è da oggi nelle librerie e sarà presentato a l'Aquila il 1 agosto all'interno del campeggio organizzato dalle associazioni aquilane. Di seguito uno stralcio dell'introduzione.

criccaeconomi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Dall'introduzione del libro:

«Utilizzazione spregiudicata di un sistema di relazioni professionali e personali» nell’ambito di un «sistema di potere» nel quale, ai pubblici funzionari, «appare normale accettare e sollecitare utilità di ogni genere e natura da parte di imprenditori del settore delle opere pubbliche». La definizione più scientifica della “cricca”, cioè quel sistema di rapporti che hanno ruotato attorno alla Protezione civile diretta da Guido Bertolaso e che ha visto coinvolti, al di là di responsabilità penali ancora tutte da accertare, ministri e ex ministri – come Scajola o Lunardi – e addirittura importanti gerarchie vaticane, l’ha data la Corte di Cassazione quando ha deciso di trasferire il filone fiorentino delle inchieste a Roma. Un “sistema di potere” che si configura come una ragnatela, in cui i favori si intrecciano alla corruzione così da nascondere quest’ultima e mascherarla dietro appartamenti concessi gratuitamente, massaggi fisioterapici che assomigliano a frequentazioni poco morigerate, acquisti di case a “propria insaputa”, in un “burlesque” tipicamente italiano dove i personaggi ben presto si trasformano in maschere di sé stesse.
La “cricca” resterà nel linguaggio del nostro paese come riferimento a una stagione ambigua e grigia. Non siamo in presenza della possente solidità geometrica di Tangentopoli, quando la corruzione era l’ingranaggio essenziale del mantenimento in vita di un sistema economico, politico e sociale, cioè la Repubblica fuoriuscita dal dopoguerra e dall’ascesa del movimento operaio nel corso degli anni 70. Siamo piuttosto in presenza di una politica che non è più potere pubblico ma carriera privata e fonte di arricchimento; di un sistema imprenditoriale che cerca la strada più rapida per fare affari e profitti; di un vertice dello Stato privo di autorità e credibilità; di una “normalità” crescente dei fenomeni di corruttela soprattutto quando si mischiano a eventi di vita quotidiana; una crescente, e invisibile, influenza delle mafie. La “cricca” è un intreccio di tutti questi fenomeni, per questo motivo abbiamo scelto di rappresentarla tramite un Alfabeto, una legenda che descrivendo i ruoli e i comportamenti dei singoli personaggi (maschere di una rappresentazione tragicomica) cerchi di offrire una visuale di insieme. Allo stesso tempo, in questo libro verranno approfonditi alcuni degli elementi costitutivi della “cricca”: la Protezione Civile di Bertolaso, la ricostruzione e gli affari dell’Aquila, la vicenda Finmeccanica, i Mondiali di Nuoto, le cricche a venire che si annidano dietro la logica dei “grandi eventi”. E soprattutto cerchiamo di offrire una chiave di interpretazione che trascenda i singoli e specifici fatti ma che permetta di comprendere il carattere strutturale dei fatti che qui raccontiamo. Per questo facciamo ricorso alla teoria della Shock Economy propagandata efficacemente da Naomi Klein nel libro omonimo, un libro che abbiamo riletto dopo aver ascoltato le “risate” degli imprenditori alla notizia del terremoto e che abbiamo trovato di una sorprendente efficacia.

 

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