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Cristian Bufacchi - Radio Città Aperta 02-02-2009/20:40 --- Si è conclusa intorno alle 20.00 di questa sera la fiaccolata in Piazza Montecitorio indetta da Medici Senza Frontiere e da altre organizzazioni medico-sanitarie, per chiedere ai Senatori di respingere l'emendamento al cosiddetto ‘pacchetto sicurezza’ in discussione al Senato che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria. Un unico striscione è stato esposto dai manifestanti con su scritto: “Siamo Medici e Infermieri, non Spie!”. Lo stesso slogan appare anche sulle magliette indossate da alcuni manifestanti, per lo più giovani medici o specializzandi. Sul retro delle t-shirt, il passaggio del giuramento dei medici italiani che sancisce il segreto professionale. Segnalando un clandestino alla prestazione sanitaria, secondo Medici Senza Frontiere, si corre il rischio di far nascere nell’immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza e quindi di ostacolarne l’accesso alle strutture sanitarie. Tutto ciò potrebbe provocare una pericolosa «marginalizzazione sanitaria» di una fetta della popolazione straniera presente sul territorio, anche aumentando i fattori di rischio per la salute collettiva. L’abolizionone del principio di non segnalazione inoltre potrebbe, secondo le organizzazioni firmatarie dell’appello, incentivare la nascita e la diffusione di percorsi sanitari e di organizzazioni sanitarie “parallele”, al di fuori dei sistemi di controllo e di verifica della sanità pubblica.
Alla manifestazione, organizzata da Medici senza frontiere insieme a Simm (Società Italiana di Medicina delle Migrazioni), Asgi (Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione) e Oisg (Osservatorio Italiano sulla Salute Globale), hanno aderito numerosi ordini professionali di medici e infermieri, a partire dalla Fnomceo (la federazione nazionale degli ordini dei medici) e dall'Ipasvi (la federazione dei collegi infermieri).Alla fiaccolata erano presenti circa duecento persone che hanno sfidato il forte vento che si è abbattuto nel pomeriggio sulla capitale. "Riteniamo questa norma estremamente pericolosa [...] è inaccettabile che il diritto alla cura sia demandato alla discrezionalità del singolo medico", ha dichiarato ai microfoni di Radio Città Aperta Gianluigi Lopes di Medici Senza Frontiere, che ha aggiunto: “Crediamo che si possa creare un clima di paura per cui i migranti non si rivolgeranno più alle strutture sanitarie, come è nel loro diritto, per paura di essere denunciati e perseguiti". ''Chiediamo ai senatori di non votare l'emendamento e di lasciare la legge come sta - dice Kostas Moschochoritis, direttore generale di Msf Italia - perché è un provvedimento che creerebbe paura e diffidenza negli immigrati, con conseguenze per la loro salute e per la salute pubblica''.Secondo Foad Aodi, presidente dell'Amsi, l'associazione che raggruppa i medici stranieri in Italia, l'approvazione dell'emendamento ''aumenterebbe paura e pregiudizio nei confronti degli stranieri. Ogni giorno assistiamo ad un episodio negativo ai danni degli immigrati e iniziano a manifestarsi episodi di razzismo anche nei confronti di medici e personale sanitario''. Ora si attendono risposte da parte della maggioranza di centrodestra. E’ infatti previsto per domani l'arrivo al Senato della modifica al ddl sulla sicurezza fortemente voluta dalla Lega Nord e da alcuni settori del Pdl.
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